Def. Gentiloni. Il CDM approva senza riforme. "Spetterà al nuovo Governo"

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Lo dice il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, nella conferenza stampa a palazzo Chigi a seguito dell'approvazione del Def, il documento di previsione economico-finanziaria per il 2018.

La crescita nel Def è stata confermata "all'1,5%". Così la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il Documento di Economia e Finanza.

Per quanto riguarda la compagnia aerea italiana, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha chiarito che il decreto sposta i termini per la vendita "al 31 ottobre e quelli per la restituzione del prestito al 15 dicembre".

Tornando sulle stime riguardanti al crescita, Padoan ha affermato che il Pil crescerà dell'1,4% nel 2019 e dell'1,3% nel 2020.

"Va scongiurato - secondo Coldiretti - l'aumento dell'Iva che sarebbe un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che nel 2017, dopo cinque anni di valori negativi, ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%", secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. "Non e' un numero contenuto nel Def, ma e' un numero che io personalmente propongo alla riflessione", aggiunge.

"Ciò che il Def fotografa è un elemento di rassicurazione per gli investitori, ma è fondamentale che la strada intrapresa non si interrompa e il prossimo governo prosegua questo cammino".

"Il deficit del 2018 si colloca all'1,6% del Pil" mentre il debito pubblico si attesta al 130,8% del Pil nel 2018 e nel 2019 è previsto in discesa di due punti al 128% e nel 2020 al 124,7%. "Oggi fotografiamo con questo Def risultati molto rilevanti". "È una delle conseguenze più drammatiche della crisi, e deve essere oggetto di strategie di politiche economiche e sociali da subito".

Conclude la Ministra Fedeli: "Quanto fatto però non basta, se guardiamo ai dati relativi alle diseguaglianze presenti nel nostro Paese".