Blitz contro il clan Rinzivillo a Gela, 10 arresti

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Gli arrestati sono accusati anche di aver ceduto armi comuni da sparo, aiutando così altri esponenti mafiosi siciliani.

Tra gli arrestati anche un pentito, Roberto Di Stefano.

Armi giocattolo trasformate per essere pronte a sparare.

Nuovo colpo della polizia contro il clan Rinzivillo di Gela: arrestati 10 indagati.

Contestata l'aggravante di avere commesso i fatti per agevolare l'associazione mafiosa, chiamata Cosa Nostra, operante a Gela sul resto del territorio siciliano.

Le stesse investigazioni hanno permesso di addivenire ad alcuni arresti e perquisizioni correlati con le indagini che si andavano svolgendo e che hanno fornito, di volta in volta, adeguato riscontro all'ipotesi investigativa. Inoltre, le intercettazioni hanno documentato il particolare attivismo di uno degli arrestati e dei suoi figli nella gestione di un vero e proprio laboratorio utilizzato per la trasformazione di armi inoffensive in armi idonee allo sparo che destinavano alla rivendita. Veniva cosi' riconosciuta una vera e propria associazione criminale dedita alla commissione di piu' reati in materia di illecita fabbricazione, porto e detenzione di armi.

Detenzione, traffico e spaccio di stupefacenti: sono queste le principali accuse con cui la polizia di Caltanissetta con la collaborazione del commissariato di Gela ha arrestato stamane dieci persone.