Roma, donna muore per aneurisma: per i medici era lombosciatalgia

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È morta a causa di un aneurisma all'aorta addominale recita il referto, ma per i medici che l'avevano visitata si trattava solo di una brutta lombosciatalgia, così la rimandano a casa prescrivendogli l'assunzione di antidolorifici e antinfiammatori per farsi passare il mal di schiena. Poteva salvarsi. Invece è morta fra dolori lancinanti e sola. Annamaria Sabbatini racconta il dramma della sorella trattenendo la commozione: "Il suo calvario è iniziato il 18 marzo: da giorni aveva lievi dolori a reni e gamba sinistra, ma siccome anni fa era stata operata di ernia non si era preoccupata troppo". Il medico di base le aveva prescritto la tachipirina, ma il dolore era aumentato. Dopo 24 ore la situazione però precipita. Era a letto, ancora cosciente ma tutta storta, un braccio blu e gonfio, una flebo infilata in un piede e continuava a lamentarsi per il dolore con un filo di voce, si contorceva, ma mi diceva grazie per essere lì e scusa, ripeteva, scusami. Il padre decideva di chiamare l'ambulanza, ma neanche gli addetti del 118 sembravano preoccuparsi. In ospedale le hanno diagnosticato una lombosciatalgia ma le sue condizioni sono peggiorate.

La sorella di Daniela continua a raccontare quei terribili momenti: 'Quando l'ho vista mi sono spaventata. "Mi guardava, ma gli occhi non erano più i suoi: lei li aveva azzurri, erano diventati di un grigio velato e la parte inferiore del corpo era livida, fredda".

Tornati al Policlino Casilino dopo una notte di angoscia i medici avevano iniziato a parlare di una grave infezione che aveva già bloccato i reni, con glicemia e pressione altissime.

La famiglia di Daniela ora chiede che si chiarisca cosa sia accaduto, e spiegano di non volersi fermare fino a che un giudice non stabilirà la verità su eventuali responsabilità dei medici. "Ci hanno detto che c'era solo da aspettare la fine". "Rimasi scioccata. Non l'ho più vista viva". Si pensa ad una meningite, ma nel giro di una mattinata la diagnosi diventa più precisa: aneurisma addominale con un inizio di ischemia celebrale. C'erano pochissime speranze. Le avevano trovato anche una neoplasia ai polmoni, ma dissero che era l'ultimo dei problemi'. Il decesso è stato registrato alle 18.35 di quel 20 marzo.

Ora sarà il risultato dell'autopsia - eseguita ieri dal medicolo legale Antonio Oliva secondo quanto riportato dal quotidiano il Messaggero - a chiarire se la morte dell'uomo poteva essere evitata. mentre la moglie dell'uomo ha presentato formale denuncia tramite il legale Agostino Mazzeo. "E non ci fermeremo".