Un mini-cuore salva la vita a una bambina di tre anni

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A raccontare tutto nel dettaglio è stato lo stesso dottore Antonio Amodeo: "Se le premesse di minore morbidità e mortalità verrebbero confermate dai clinical trial che inizieranno entro 2018, si tratta di una vera e propria rivoluzione Nel mondo della assistenza meccanica pediatrica".

È IL secondo intervento al mondo dopo quello del 2012, condotto sempre all'ospedale della Santa Sede: si tratta dell'impianto di un mini-cuore artificiale - delle dimensioni paragonabili a quelle di una batteria stilo - che stavolta ha salvato la vita di una bambina di tre anni ricoverata al Bambino Gesù, l'ospedale pediatrico di Roma. È successo all'ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha ottenuto un'autorizzazione straordinaria per l'utilizzo di un dispositivo miniaturizzato (soli 15 millimetri di diametro per 50 grammi di peso) di assistenza ventricolare prossimo alla sperimentazione clinica negli Usa. Alla piccola già le era stato trapiantato un cuore artificiale collegato ad un macchinario esterno, chiamato Berlin Heart; rimosso questo dispositivo, però, la bambina ha avuto un episodio di emorragia cerebrale. Adesso, sarà invece possibile dimetterli dopo l'intervento, permettendogli il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore. Successivamente, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione di questo, ma senza successo e l'unico modo per salvarle la vita, era proprio l'impianto di questo mini cuore di 15mm, Fortunatamente, dopo l'autorizzazione, è stata operata il 2 Febbraio scorso e sta bene. "Mentre ci prepariamo all'inizio della sperimentazione clinica qui negli Stati Uniti, quest'esperienza ci aiuterà a capire meglio come funziona il dispositivo".

Nei 14 anni del progetto PumpKIN, la FDA ha concesso solamente due autorizzazioni per l'uso compassionevole del dispositivo. La prima, nell'aprile del 2012, riguardava il prototipo dell'Infant Jarvik. La piccola è stata quindi nuovamente assistita con un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria anche a causa di una infezione dei tramiti delle precedenti cannule.

La piccola è al momento in buone condizioni e in attesa di un cuore nuovo. A quel punto, l'unica soluzione terapeutica salvavita era rappresentata dal mini-cuore Infant Jarvik 2015. A differenza dei modelli para-corporei, il mini-cuore artificiale impiantato nella bambina è un modello interamente toracico, alimentato da una batteria esterna.

Il mini-cuore è realizzato per supportare la circolazione di pazienti a partire dagli 8 chili di peso (ovvero di circa un anno di età) e fino a un'età di circa 10 anni (per un peso corporeo di circa 30 chili). Il Bambino Gesù sarà capofila per il progetto europeo per l'ottenimento del marchio CE.