L'Inter sfianca il Cagliari a San Siro: 4-0 e terzo posto ritrovato

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A Premium Sport, l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti sintetizza così la vittoria della sua squadra con il Cagliari a San Siro: Icardi? "La vittoria è l'unico obiettivo - ha spiegato il mister nerazzurro in conferenza stampa - Il fatto che si venga da qualche risultato non pieno e da pochi gol realizzati non bisogna far dimenticare che come prestazioni siamo a posto". Per le altre ipotesi si viaggia più o meno ai confini della fantascienza. L'ultimo successo risale al 31 marzo scorso, quando i nerazzurri ebbero la meglio sull'Hellas Verona per 3-0. Vogliamo fare punti contro l'Inter, ha giocatori importanti ma possiamo fare bene e lo abbiamo visto per lunghi tratti della partita all'andata. Alla fine a recriminare di più sono probabilmente proprio gli orobici che sono stati frenati dalla scarsa vena realizzativa di Alejandro Gomez, ma anche dalle parate di Handanovic. Guai ad abbassare la guardia, dunque.

Una crisi offensiva inaspettata quella che ha colpito l'Inter nelle ultime partite, considerando che nei precedenti impegni contro Sampdoria e Torino gli uomini di Spalletti avevano potuto giovarsi della forma strabordante di Mauro Icardi, in gol per sei volte in due match.

Comincia con un turno infrasettimanale il rush finale del campionato di serie A. Questa sera si gioca l'anticipo della 33sima giornata, allo stadio Meazza in San Siro alle ore 20:45 si gioca Inter-Cagliari con diretta su SKY SPORT 1, SKY CALCIO 1, PREMIUM SPORT ed ampio pre e post partita su entrambe le piattaforme. In difesa, ulteriori conferme per Cancelo, consacratosi come una delle note lieti della stagione nerazzurra. A centrocampo accanto a Padoin, Cossu e Ionita avranno il compito di sostituire i predetti assenti, mentre Faragò e Miangue agiranno da esterni. Tandem offensivo composto da Marco Sau e da Leonardo Pavoletti. I sardi provano a riorganizzarsi abbandonando il disastroso 3-4-1-2 iniziale per un più ordinato 4-4-2 ma la musica non cambia solo in parte: il Biscione, costretto a inserire Borja Valero per l'infortunato Gagliardini, attacca insistentemente trovando sempre gli spazi giusti tra le linee.