Il caso del programma M5s taroccato, spiegato in due minuti

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È la rivelazione su Il Foglio di oggi scritta da Luciano Capone che parla di "truffa" del M5s.

"La versione del programma elettorale attualmente disponibile sul sito del movimento è completamente diversa da quella che c'era a febbraio Roma". Secondo il Foglio, "qualcuno al vertice del partito, probabilmente Di Maio [.] con il placet di Casaleggio [.], ha sostituito il programma votato dagli iscritti con un altro completamente differente [.]". Per il Foglio "i venti pdf che componevano il programma votato online, creati materialmente dall'agenzia di comunicazione Web Side Story, sono stati sostituiti da venti pdf diversi".

I cambiamenti nel programma si notano già dal 12 marzo, pochi giorni dopo le elezioni. Nella sezione esteri, mentre la prima versione (approvata dagli elettori) vedeva un'impostazione anti-Nato, terzomondista e filo russa, nella seconda si ha un bella "rivoluzione" ripulita dagli elementi pro-Putin. Altre discrepanze sarebbero emerse poi su altri argomenti, come la gestione dell'immigrazione e la Difesa, a proposito degli aerei F35. In quest'ultimo caso era stato votato il trasferimento di fondi dal programma F35 alla cybersecurity, ma poi del punto si era persa traccia. "Le versioni precedenti a quelle definitive, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all'interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva".

II Movimento Cinque Stelle nega di aver modificato il programma con il quale è stato votato, come si legge a chiare lettere sul suo blog: "Su questa storia dei programmi del MoVimento 5 Stelle siamo costretti a smentire il Foglio, perché la vera truffa è proprio l'articolo che oggi ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche". Nessun cambiamento di sostanza. Il post smentisce anche che le versioni siano di senso "totalmente diverso e spesso diametralmente opposto". E aggiungono: "I punti votati dai cittadini sono gli stessi inseriti nel programma. Il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative". Nel programma definitivo si legge infatti che il 'Movimento 5 Stelle sostiene l'adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, contemplando un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva. "È indispensabile una riflessione sull'attuale ruolo della NATO".

Sempre secondo Il Foglio, le stesse modifiche avrebbero colpito l'argomento sull'Euro, con le critiche verso la moneta unica che sarebbero state smussate così come il capitolo sulla Russia, con i toni contro le sanzioni a Mosca che ora sarebbero meno rumorosi. "I punti votati dai cittadini, infine, sono nel programma che il candidato premier Luigi Di Maio ha presentato in campagna elettorale". La Grancio però non ci sta e accusa su Facebook nientemeno che il leader Di Maio: "Sono stata espulsa da un Movimento 5 Stelle avvelenato dal potere".

"Non c'è alcuna differenza tra chi cambia casacca e chi cambia programma". Non c'è di cui stupirsi - conclude il M5S -.