Milano, ossa in un ex deposito Centrale: c'è documento scomparso nel '91

Regolare Commento Stampare

Uno scheletro è stato trovato da un clochard la mattina del 17 aprile in un ex deposito ferroviario a Milano: in tasca aveva il documento di un uomo scomparso nel 1991. In questi 27 anni però ha vissuto almeno una parte della sua vita nel capoluogo lombardo da "invisibile", tanto che della sua morte per un lungo periodo non si è accorto nessuno fino a stamattina, quando una donna senzatetto ha trovato le ossa e segnalato alle autorità.

Il ritrovamento è avvenuto nell'ex deposito ferroviario tra viale Lunigiana e via Sammartini a Milano. A trovare le ossa è stata, attorno alle 7, una clochard che cercava un riparo. Ma non può esserci alcuna certezza del fatto che i resti appartengano a lui: per averne certezza occorreranno le analisi delle ossa. Del caso dell'uomo, una persona originaria della provincia di Enna che si recava spesso all'istituto Giovanni Ferrara di Milano perché affetto da una grave forma di schizofrenia, si era occupato anche la trasmissione "Chi l'ha visto?". Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli uomini della polizia scientifica e il medico legale che hanno trovato lo scheletro non composto ed infagottato in delle coperte.

A due passi dalla Stazione Centrale di Milano sono stati trovati resti umani. Il documento appartiene a Umberto Barresi. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile. Quest'ultimo era circondato di bottiglie, una coperta, e da una patina nera che potrebbe anche non essere - secondo le ultime informazioni - la fuliggine di un incendio, ma un misto di smog muffa e umidità.