Lazio, Inzaghi: "Il Salisburgo ha meritato, è stata una bella cavalcata"

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La prima a salire sulla giostra è la Lazio che scatta avanti con la rete di Immobile. Poi 15 minuti shock con tre gol subiti e il Salisburgo ha agguantato la qualificazione realizzando poi pure la quarta marcatura.

Una sconfitta con conseguente eliminazione meritata che getta la Lazio nell'assoluto sconforto. Nessun gol nel primo tempo e poche emozioni.

Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento. Difficile da spiegare. La Lazio è eliminata dall'Europa League dopo un ottimo primo tempo, essere passata in vantaggio al 10' della ripresa con Immobile e forte del 4-2 dell'andata.

77' LAINER 4-1 - I padroni di casa completano la rimonta: su corner dalla destra, Ramalho spizza sul 2° palo, dove irrompe Lainer che da distanza ravvicinata di testa batte Strakosha. "Ma il Salisburgo ha meritato la semifinale". Al 40° prima buona chance per gli uomini di Inzaghi, Immobile calcia ma il portiere Walke non si fa sorprendere. E invece, alla Red Bull Arena, catino nel quale nessuno riesce a passare da 501 giorni, la Lazio abiura una stagione europea quasi perfetta e dice addio, nella settimana della Roma semifinalista in rimonta contro il Barcellona in Champions, al sogno di conquistare l'Europa League. A quel punto il vantaggio complessivo della Lazio era di 5-2 con 34 minuti da giocare. Dopo soli 4 minuti un ottimo taglio di Hwang mette in difficoltà la difensa biancazzurra, il coreano calcia, ma Strakosha è bravo a contenere e ad allontanare la sfera. Agli austriaci servirebbe l'impresa ed è ciò che avviene, inizialmente con l'immediato pareggio di Dabbur.

Salisburgo: Walke 7; Lainer 7, Ramalho 6,5, Caleta-Car 6,5, Ulmer 7; Haidara 7, Schlager 6,5, Berisha 7; Yabo 6 (84′ Minamino sv); Hwang 7 (79′ Gulbrandsen sv), Dabbur 7. Venti minuti di follia regalano dunque al Salisburgo una qualificazione che sembrava impossibile.

"Abbiamo perso lucidità. Luis Alberto e Milinkovic stavano facendo un'ottima gara, ma volevo inserire Felipe Anderson".

Per parte sua Inzaghi decide di non andarci troppo leggero in Europa League, nonostante la vittoria rassicurante dell'andata, e schiera un 3-5-1-1 che vede innanzitutto Strakosha in porta; Luiz Felipe, De Vrij e Radu in difesa; un centrocampo pieno con Basta, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto e Lulic; infine, poiché si è dimostrato decisivo coi suoi cross nelle ultime partite, Inzaghi piazza Felipe Anderson arretrato, in supporto della punta, che naturalmente è Immobile.