"Islamizzato" il nudo della statua di Epaminonda a Cairo Montenotte

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Nel palazzo si teneva un convegno interreligioso organizzato dalla Confederazione Islamica Italiana assieme alla Federazione Islamica della Liguria, e a subire la censura sono stati un dipinto raffigurante un nudo femminile (sostituito con un'altra opera) e una statua del condottiero tebano Epaminonda, opera ottocentesca di Giuseppe Dini (Novara, 1820 - Torino, 1890) e recentemente restaurata da Mario Capelli Steccolini. Getta acqua sul fuoco anche il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini (lista civica di centro-destra), che preferisce concentrarsi sull'esito positivo del convegno interreligioso, che ha favorito l'incontro tra le culture, e che dice che sarebbe un errore montare un caso sulla statua coperta. Se si inizia così... si ritorna ai "braghettoni" che coprirono i nudi di Michelangelo... Il sospetto è che sia emerso ancora una volta l'effetto collaterale del multiculturalismo fallimentare. "Ciò deve chiamare tutti noi ad una presa di coscienza sulla necessità di tutelare le nostre espressioni artistiche, la nostra storia e la memoria da qualsiasi tentativo oscurantista" mentre la Lega Nord ligure parla di 'Ligurabia' e il Codacons tuona "Un danno per il Paese". "Alla faccia di chi ha detto che era una mia trovata pubblicitaria; hanno coperto Epaminonda! - ha scritto sulla sua pagina Facebook -".

Diversa, però, la ricostruzione di Lahcen Chamseddine, presidente Federazione Islamica Liguria: "Il quadro non l'avevamo nemmeno visto, ed è stato l'artista che si è fatto avanti per toglierlo".

Mario Capelli Steccolini ha comunque voluto smorzare i toni scrivendo un ulteriore post su Facebook in cui specifica: "Sia chiaro, Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali, il quadro l'ho tolto io a loro richiesta". Noi rappresentiamo l'Islam moderato, non siamo integralisti. Rincara la dose la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli: "Considerando la motivazione accampata dagli organizzatori e cioè che la scultura sarebbe stata incompatibile con 'l'ambientazione marocchina' dell'evento, non si capisce come possa esserlo il prodotto finale, ossia una statua con un velo rosso addosso. Non ci permettiamo di coprire statue per motivi culturali", ha sottolineato negando di avere chiesto lo spostamento del quadro.