Intesa Sanpaolo riceve offerta vincolante da Intrum per NPL

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La nuova piattaforma seguirà un portafoglio di circa 40 miliardi di euro in servicing e farà capo per il 51% a Intrum e per il 49% a Intesa Sanpaolo.

Giornata da protagonista per Intesa Sanpaolo, sicuramente uno fra i titoli più chiacchierati della seduta dopo che il Cda, riunito questa mattina, ha approvato la doppia proposta vincolante di acquisto formulata dalla società di credit management Intrum Iustitia sul servicer di Intesa Sanpaolo, Capital Light Bank, e su un portafoglio di crediti deteriorati da 10,8 miliardi.

Dall'altro la valutazione della piattaforma di servicing di Intesa Sanpaolo (circa 500 milioni di euro) e dei crediti in sofferenza oggetto di cartolarizzazione (circa 3,1 miliardi di euro) consente a Messina di incamerare una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte e, soprattutto, di mantenere una esposizione consistente nei confronti del portafoglio ceduto, potendo così godere dei benefici dell'azione di servicing a questo dedicato.

Tutto questo a fronte di nuove norme che prevedono, dal gennaio di quest'anno, che entro due anni (se senza garanzia) o al massimo entro sette anni (se assistiti da garanzia) ogni tipologia di nuovo credito deteriorato (scaduti, inadempienze probabili e sofferenze, in ordine di gravità) andrà integralmente coperta da accantonamenti periodici lineari.

La cessione e cartolarizzazione del portafoglio di crediti in sofferenza, con il closing previsto a novembre, rappresenta una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, "a un prezzo in linea con il valore di carico già determinato per la parte di sofferenze del Gruppo aventi caratteristiche di cedibilità, considerando lo scenario di vendita", informa la banca in una nota. Lo ha dichiarato l'Ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. "Ma l'obiettivo dell'operazione con Intrum è quello di rafforzare la reputazione e il profilo di rischio di Intesa Sanpaolo, non di ridurre il rischio Paese che peraltro non riteniamo sia elevato".

L'offerta verrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per il prossimo 17 aprile (domani).