Germania, 13enne scopre il tesoro dei vichinghi

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Un ragazzino tedesco di 13 anni - Luca Malaschnittschenko - e il suo insegnante Ralf Schoen hanno rinvenuto un raro e preziosissimo tesoro dei vichinghi legato al famoso re danese Aroldo I, noto col soprannome di "Aroldo Dente Azzurro" (Harald Blue Tooth). In realtà, ad un esame più accurato, l " alluminio' si rivelò essere un pezzo d'argento. E scavando nel punto individuato dai due nell'Isola di Ruegen, gli archeologi del Meclemburgo hanno ritrovato anelli, orecchini, bracciali e altri gioielli e 600 monete d'argento facente parti della collezione "scoperta" da Luca.

Per Schoen e il giovanissimo Luca si è trattato della più grande scoperta della loro vita, e hanno già affermato che continueranno a coltivare la loro passione, galvanizzati anche dall'eco mediatica internazionale sul ritrovamento del tesoro del re. Da lì sono cominciati, da parte delle autorità archeologiche tedesche, gli scavi su un'area di circa 400 metri quadrati, che hanno portato al rinvenimento di un vero e proprio tesoro.

Secondo gli esperti il tesoro potrebbe essere stato nascosto dallo stesso re nel momento in cui fu costretto alla fuga verso la Pomerania, in seguito alla rivolta capeggiata dal figlio Sweyn. Un ritrovamento di "grande significato", l'ha definito l'archeologo a capo dello scavo, Michel Schirren, intervistato dall'agenzia tedesca Dpa. Araldo Dente Azzurro è considerato il re che unificò la Danimarca e che, voltando le spalle alla tradizione vichinga, introdusse il cristianesimo nel Paese. Il Re morì poi nel 987 proprio in Pomerania.

L'attuale tecnologia wireless conosciuta come "Bluetooth "deve il nome proprio a questo sovrano: la società che per prima ha introdotto questa tecnologia ha utilizzato questo nome proprio perché questo re ha avuto la capacità di unire, sotto il suo regno, diverse zone d'Europa proprio come il Bluetooth unisce, attraverso la sua rete wireless, vari dispositivi". Anche il logo del Bluetooth è un omaggio a Harald, unendo infatti le rune nordiche che rappresentano le iniziali H. e B.