Papà dona un pezzo di fegato al figlio malato: è salvo

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Il padre allora ha deciso di donargliene un pezzo del suo.

Padre e figlio stanno entrambi bene - Quando i medici hanno capito che il bambino, che pesava dieci chili, aveva bisogno di un trapianto urgente e si è scoperto che non c'erano organi disponibili per salvarlo, il padre ha accettato di donare il lobo sinistro del suo fegato. Non restava che una soluzione: effettuare un trapianto epatico da un #donatore vivente che in genere è il padre o la madre del bambino candidato al #trapianto di fegato al quale il genitore dona una parte del suo organo, o altrimenti un parente maggiorenne. Ma la mamma ha già un altro figlio piccolo di cui occuparsi. Come spiegato dal Gazzettino, il piccolo soffriva di atresia biliare, una malattia di origine sconosciuta che colpisce i neonati e causa infiammazione e ostruzione dei dotti biliari, i canali deputati al trasporto della bile dal fegato all'intestino. Può portare alla cirrosi epatica e alla morte nel primo anno di vita se non trattato con intervento chirurgico o trapianto di fegato. Per arrivare all'obiettivo, il papà è rimasto ricoverato una settimana nella struttura ospedaliera, il bambino anche di più. Fortunatamente ora tutti e due godono di ottima salute e il bimbo avrà una vita normale.