Nicchi: "Frasi di Buffon? Io avrei difeso l'arbitro. No alle minacce"

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Così Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, intervenuto ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su RadioUno. Se fosse successo in Italia avrei difeso l'arbitro, che non può essere offeso e minacciato né prima, né durante e né dopo.

RISCHIO NUOVA CALCIOPOLI - "E' anacronistico che il Coni voglia togliere il diritto di voto all'Aia per aumentarlo ai professionisti", ha dichiarato il numero 1 degli arbitri, secondo il quale si vuole "indebolire il peso politico, minare l'indipendenza e la terzietà per aprire uno scenario che potrebbe essere l'inizio di una nuova Calciopoli". "Poi ci sono gli organi che devono giudicare", ha detto Nicchi. Però se un giorno qualcuno arriverà al campo senza arbitri non dovrà rimanere sorpreso perché le sezioni non ce la fanno più. Mettere le mani sugli arbitri significa che ognuno dice la sua nelle designazioni e nel modo di arbitrare. Ci sono cose che non fanno parte della visibilità. Agnelli contro Collina? Non mi posso permettere di intervenire nei confronti di un altro dirigente del calcio italiano. Buffon è un grandissimo campione che si avvia a una grande carriera dirigenziale e quando siamo a certi livelli bisogna stare attenti a ciò che si dice, perché ci ascoltano i bambini. Tutti gli altri ci stanno seguendo e non c'è nessuno che vuole l'interruzione dell'utilizzo del Var. I giocatori sono sereni, gli arbitri uguali e il pubblico accetta, anche con divertimento, la scelta finale. Ad ogni modo è sempre l'arbitro che decide, questo è un caposaldo che deve rimanere. Avrà valutato che Oliver era in grado di gestire un match come Real Madrid-Juventus, proprio come fa Rizzoli in Serie A.

E sull'opportunità o meno di designare l'inglese per una gara così delicata, il presidente dell'Aia ha concluso: "Direi di sì, se ci sono i segnali di una persona di grande affidamento". Lo sa lui se ha fatto bene o meno. Sono tutti i giorni, in tutti i campi, a difendere la base. Si migliora lavorandoci. Però dobbiamo essere più che soddisfatti, riconoscendo i pochi errori che sono evitabili ma considerando i risultai odierni, il prossimo anno sarà uno spasso. "L'arbitro deve votare perché è un principio democratico" ha aggiunto a Radio anch'io sport. Abbiamo una sala Var con simulatore a Coverciano per migliorare di giorno in giorno.