Il Papa in visita al Serpentone

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E gli incontri. Prima i bambini, poi i poveri e gli anziani. I dubbi e le domande dei bambini sono frecce semplici ma colpiscono dritte al cuore: il bimbo guarda il capo della Chiesa Cattolica e gli pone la domanda teologica che nasce dal dolore e dal mistero che nessuno si spiega, quello della morte. E forse il Papa non credeva che le domande dei bambini avrebbero potuto metterlo così in difficoltà. Se il suo papà, ateo e morto da poco, è "in paradiso o all'inferno". Il Santo Padre, dopo aver chiesto al piccolo il permesso di spiegare il motivo della sua sofferenza, lo ha rassicurato. La domanda è tanto semplice quanto essenziale, cogliendo al punto del mistero glorioso della Grazia divina: "È mancato mio papà, lui era ateo ma ci ha fatto battezzare a tutti e 4 i figli: era un uomo bravo". "Tutti siamo figli di Dio, tutti, anche i non battezzati, sì, anche quelli che credono in altre religioni, o che hanno idoli".

Manuele e Papa Francesco parlano abbracciati, per un paio di minuti.

"Magari tutti noi potessimo piangere come Emanuele quando abbiamo un dolore come ha lui".

Lungo 960 metri e alto 11 piani, l'edificio è stato progettato a partire dal 1972 con l'intento di realizzare un nuovo modello di sviluppo abitativo a Roma superando quello degli anni sessanta del "boom edilizio" che si tradusse nella nascita di interi quartieri completamente privi di servizi, chiamati "quartieri dormitorio". Per un pomeriggio i problemi, le carenze strutturali, il degrado, la mancanza di servizi essenziali, l'assenza di citofoni e cassette postali prese di mira dai vandali, sono stati accantonati per lasciare spazio all'abbraccio del Vescovo di Roma che ha voluto salutare, benedire, dare parole di conforto a tutti. Ma questi sono altri discorsi. Il bambino piange, piange a dirotto, Papa Bergoglio si informa: il piccolo ha da poco perso il papà. Tanti striscioni appesi dai residenti per far sentire il loro calore a Francesco. Se quell'uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. Ad accogliere Papa Bergoglio sono stati l'arcivescovo vicario Angelo De Donatis, il vescovo ausiliare per il settore Ovest monsignor Paolo Selvadagi e il parroco don Roberto Cassano. Ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi. "Il Signore vi vuole bene, quello che la parrocchia fa con voi è un dovere, perché quelli che hanno più bisogno sono coloro che sono al centro della parrocchia e al centro del Vangelo". Edoardo era invece curioso di sapere cosa avesse provato dopo l'elezione al soglio pontificio. Chi dice chi va in cielo è Dio. "Mi sono alzato e sono andato avanti, non ho sentito niente di spettacolare", è la risposta del Pontefice alla prima domanda. Don Gabriele Petreni, sacerdote della Fraternità dell'Incarnazione (ente incardinato nella parrocchia di Corviale) ha detto: 'La bruttezza della struttura architettonica inevitabilmente crea un pregiudizio sulle persone che ci abitano'. Nel 'Serpentone' vivono anche persone perbene, che hanno un cuore grandissimo e auspicano legalità e giustizia nel mondo. E Francesco ha risposto che è l'episodio della conversione di Matteo che "era un traditore della sua patria e un affarista attaccato ai soldi: faceva pagare le tasse ai turisti".

Chiediamo la grazia di credere che "Cristo è vivo, è risorto". Il battesimo ci da' piu' forza per questo: "S. Paolo ha una frase non rattristare lo Spirito Santo che e' in voi perchè un battezzato che si comporta male rattrista lo Spirito Santo che è in te". E Dio ha un cuore di papa' e davanti a un papa' non credente che e' stato capace di battezzare i suoi bambini, Dio sarebbe capace di abbandonarlo?