Camera: altre poltrone spartite tra M5S, Lega e FI

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Quello, cioè, che ha portato. "Se la Lega e il centrodestra vinceranno queste due elezioni vedete che il governo arriva in fretta, qualcuno abbassa la cresta e noi finalmente cominciamo a lavorare", è il messaggio che lancia Salvini e che pare diretto sia a Di Maio che a Berlusconi.

"Ai fautori di "più gogna per tutti" - continua Bernardini - in nome della "sicurezza", ricordo che la pena da infliggere ai colpevoli non deve essere esclusivamente il carcere che crea recidiva; si possono prevedere altre misure". Piuttosto a una figura terza, come il presidente del Senato o della Camera.

Eccole di seguito: il monzese Andrea Mandelli (FI) e Giorgio Trizzino (il medico palermitano del M5S favorevole ai vaccini) eletti vicepresidenti rispettivamente con 15 e 14 voti, mentre i segretari sono il ferrarese Vittorio Ferraresi (M5S) e il campano Paolo Russo (FI). Che qualcosa si stia muovendo comunque lo conferma Luigi Di Maio: "Ci sono ammette - dei passi in avanti che voglio esporre al Presidente della Repubblica".

Qualche schiarita negli ultimi giorni si è vista, visti i nomi venuti fuori per la commissione Speciale della Camera. Il presidente Mattarella finora non ha forzato, ma la situazione internazionale potrebbe richiedere un'accelerazione del processo di formazione dell'esecutivo. Nominati i 40 componenti e decisi i 12 argomenti che verranno trattati nelle prossime sedute, su cui il #parlamento non si è ancora espresso, l'organismo politico è pronto per iniziare il suo lavoro.

E' scontro anche sulla presidenza della commissione speciale della Camera.

Le commissioni si sarebbero dovute limitare a fornire un parere obbligatorio ma non vincolante sulla riforma, che sarebbe poi tornata in mano al governo, che avrebbe potuto approvare definitivamente il testo, esercitando così la delega fornita dal Parlamento.