Juventus, Allegri: "Buffon esempio da 20, facile parlare da fuori"

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"Non dipende dall'eliminazione di Madrid". Venerdì ci siamo allenati, ora vediamo chi sta bene e chi scenderà in campo. Il tecnico della capolista di Serie A cerca di non far polemica sul rigore concesso ai Blancos nel recupero, ma difende il suo capitano a spada tratta, cercando di giustificare le parole condannate da molti nel giorno che ha seguito la partita del Bernabeu. E' stata bella, contro una squadra galattica che non ha mollato nulla nelle difficoltà della serata perché C. Ronaldo ha fatto uno stacco di testa impressionante e ha tirato il rigore a 135 km/h, altrimenti Szczesny lo avrebbe parato. "Madrid va messa da parte, non si può cambiare il risultato".

UMORE - "Come sta la squadra?" Dovremmo fare una riunione organizzativa per il prossimo anno. Il Napoli ci incalza, va portata a casa domani.

BUFFON - "Le reazioni di Buffon?". Se per una volta, in una situazione difficile e complicata, possiamo anche capirlo e non lo condanno. "Sfido qualunque persona al mondo a non avere una reazione come quella in quel contesto". Che nei 90 minuti e' stato anche molto bravo. Purtroppo ha beccato gli imprevisti, come a Monopoli, e lì è andata così. Credo abbia valutato male il tempo di recupero visto che non c'erano state sostituzioni, doveva dare un minuto. Noi ad inizio campionato abbiamo vinto le prime 6, poi abbiamo sbagliato 2 rigori e perso e pareggiato.

Aggiungono stimoli perchè danno emozioni incredibili, ma poi bisogna cercare di ripetere partite così. "Davanti, devo avere in panchina cambi importanti". "Deve essere l'uomo decisivo per lo scudetto".

FORMAZIONE - "Chiellini gioca, ballottaggio Benatia-Rugani". De Sciglio e Bernardeschi non sono a disposizione. Non è che la Champions condiziona. Non ho ancora incontrato il presidente, alla Juventus ho un contratto fino al 2020 e sto bene.

DELUSIONE E FAME - "Queste partite non tolgono la voglia, la fanno venire". La Juve questa caratteristica la ha nel dna. "Non dobbiamo farcela sfuggire". Anno sabbatico? Io il riposo lo prendo dal 20 maggio all'8 luglio, quando la Juventus riprende gli allenamenti. Sono giovane e voglio ancora allenare, poi le vicessitudini della vita possono cambiare. "Ora bisogna portare a casa tutto, partita dopo partita". La Juve vuole sempre crescere per qualità, ma le partite in Italia sono diverse, molto più tattiche, con gli avversari che ti costruiscono addosso.

La drammatica eliminazione di Madrid è ancora vicina, ma è già tempo di campionato e di Sampdoria. Ora c'è il campionato: "Non dobbiamo mollare".