Gattuso sullo sfogo di Buffon: "Sono l'ultima persona che può parlare"

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"Dovremo pensare ad avere la faccia incazzata - non come in settimana che ho visto facce tristi - ma anche a come contrastare l'avversario, ci vuole una grande prestazione". "Quando incontri i maestri di calcio puoi solo provare a imparare e copiare qualcosa". Sappiamo come giocano, ti fanno venire il mal di testa e per questo dobbiamo essere bravi a frenarli. Muovono palla con un senso. Hanno una professionalità incredibile, sono tranquillo: non sono frasi di circostanza ma lo penso davvero. Entrambi a livello di look non è che siamo il massimo, un po' ci assomigliamo. Come ho fatto io, lui è partito dal basso e ha avuto la capacità di dare al calcio italiano qualcosa di nuovo. Ho fatto un mucchio di cose anche io quando mi si chiudeva la vena: una testata a Jordan, sugli spalti ad insultare Leonardo. Io non posso parlare. Se se la sentirà e se vorrà, chiederà scusa. Per il calcio italiano fa solo piacere, non giudico Buffon perchè quando si perde è difficile. È un maestro, da lui c'è da imparare tanto. "Donnarumma deve diventare il più forte al mondo!". Giocava il mio gemello Rino, e tuttora mi è rimasta questa cosa. Spesso mi sono capitate cose del genere negli ultimi anni di carriera. Ecco le parole del rossonero: "Dopo tre mesi di tante vittorie, certi risultati ci piacevano".

"Secondo me le prime due setitmane sono fondamentali e quest'estate sicuramente staremo qui a Milanello prima di andare negli Usa". Però è normale che dopo 3 partite fai due punti, si vede qualche segno di scoramento. "Mi piace quando palleggiano, quando scappano dalla linea difensiva. uno spettacolo". A cosa servono gli arbitri a fianco alle porte? E non ce n'è. Lui adesso rappresenta il Napoli. "Se e quando arriverà lo accoglieremo a braccia aperta". Ma adesso pensiamo a noi e al Milan.

Il modulo e le scelte di formazione: "In questo momento voglio consolidare quello che sappiamo fare bene, per questo molte volte la scelta è quella della continuità".