Comuni virtuosi per la raccolta differenziata, Catania è in fondo alla classifica

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Un'iniziativa che arriva in un momento in cui la città sembra soffocare nell'immondizia complici i guasti agli impianti di Bellolampo che hanno rallentato lo smaltimento dei rifiuti e l'avvio - incerto - della raccolta differenziata nella zona del Politeama e del Massimo. Prosegue a vele spiegate il programma, voluto e varato dall'Amministrazione comunale a guida Russo, che presto porterà la cittadina traentina a chiudere totalmente il ciclo dei rifiuti e ad abbattere, così, quasi definitivamente i conferimenti in discarica.

La raccolta differenziata di prossimità prevede la rimozione dei cassonetti stradali e la collocazione al loro posto di piccoli bidoni di diversi colori: 1 contenitore con coperchio blu per la carta e il cartone; 1 contenitore con coperchio marrone (non presente nelle postazioni a servizio delle campagne) per i rifiuti organici; 1 contenitore con coperchio verde per il vetro; 1 contenitore con coperchio grigio per l'indifferenziato; 1 contenitore con coperchio giallo per il multimateriale leggero (alluminio, plastica, poliaccoppiati).

Questa, in sintesi, la reale ed aggiornata fotografia della gestione rifiuti a Biancavilla, nel contesto metropolitano e regionale, con riferimento al 2017 e ai primi mesi del 2018.

I punti fondamentali del provvedimento varato dall'assessorato si possono riassumere in pochi passaggi, anche se il documento è lungo una cinquantina di pagine. Tutto il resto è "propaganda di fine stagione". Un Comune che, neanche a farlo apposta, ha deciso di affidarsi a un'azienda privata per gestire la propria differenziata.

Si tratta di un piano ambizioso ma sostenibile che renderebbe la Campania all'avanguardia nella gestione del rifiuto e punterebbe a sospendere ed annullare la sanzione europea frutto del vecchio piano dei rifiuti risalente al 2012. La percentuale di raccolta differenziata conseguita è pari al 72,79%. Quello odierno infatti rappresenta un dato più che negativo, considerando che la regione si trova ai piedi delle classifiche nazionali, a metà del risultato del penultimo classificato (il Molise, con il 28%) e quattro volte e mezzo di meno rispetto al virtuoso Veneto (72,9%).