Bertinoro ei suoi vini protagonisti nella vetrina internazionale del "Vinitaly"

Regolare Commento Stampare

(ASIpress) Presentata stamattina in Abruzzo la partecipazione alla 52/a edizione del Vinitaly, evento internazionale per eccellenza dedicato al vino, che si svolgera' a Verona dal 15 al 18 aprile. Sara' un'edizione importante: l'Abruzzo festeggera', infatti, i primi 50 anni dal riconoscimento della Doc "Montepulciano d'Abruzzo".

"Proprio per questa attitudine dei produttori alla qualità e alla produttività - spiega il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi - abbiamo costituito un ufficio provinciale di competenza esclusivamente vitivinicola sia per quanto riguarda la parte burocratica come ad esempio la compilazione dei registri dematerializzati ma anche e soprattutto per l'assistenza agronomica ed in cantina al fine di affiancare le aziende e supportarle al meglio nella produzione di quel vino che porta il nome di Arezzo nel mondo". Il vitigno Montepulciano e' quello piu' diffuso (quasi 19.000 ettari) e copre circa il 57% dell'intera superficie vitata della regione Abruzzo. Un'altra novità di quest'anno è la presenza dello chef stellato Niko Romito che curerà lo stand delle degustazioni con l'obiettivo di promuovere i prodotti tipici e la cucina abruzzese. "Il restyling dello spazio Abruzzo, poi, darà ulteriore lustro alla nostra regione e alla comunità enologica abruzzese".

Gli Stati Uniti sono trainanti per l'export italiano di vino, con previsioni di crescita del 22,5% in cinque anni, secondo il rapporto Vinitaly/Nomisma Wine Monitor intitolato "Il futuro dei mercati, i mercati del futuro: Italy first in America?", che verrà presentato nel corso dell'inaugurazione di Vinitaly domenica 15 aprile.

Le aziende presenti al Vinitaly con il Consorzio Vini di Romagna sono: Torre del Poggio di San Giovanni in Marignano (RN), Podere Vecciano, Valle delle Lepri e Tenuta Sant'Aquilina di Coriano (RN); Ca' Perdicchi di Rimini; Tenuta Santa Lucia, Cantina Braschi, Tenuta Casali di Mercato Saraceno (FC); Colonna Giovanni Gest. Agr.

A trainare la crescita del prodotto enologico tricolore sono gli imbottigliati, che viaggiano a +33,3%, ma aumentano sopra la media anche gli sparkling (+43,9% il risultato italiano, contro un +39,9% della domanda complessiva), lanciati alla rincorsa dei francesi che, però, mantengono le loro bollicine saldamente al comando incassando nel bimestre oltre 5,2 milioni di euro (+30,9%).