Siria, Macron: "Abbiamo le prove dell'uso di armi chimiche"

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Nell'ambito delle sue conversazioni, il premier ha ribadito la ferma condanna delle violazioni dei diritti umani e della inaccettabile violenza usata nei confronti delle popolazioni civili con l'uso di armi chimiche da parte del regime siriano. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista a Tf1. Gentiloni ha poi parlato al telefono con la cancelliera tedesca Angela Merkel, informandola sulla decisione presa. Lo ha detto il capo del centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra in Siria Yuri Yevtushenko. Oggetto di discussione è stato lo scenario attuale in Siria, "nella comune preoccupazione per i recenti attacchi con sostanze velenose e per il rischio di un'erosione del rispetto internazionale del bando delle armi chimiche".

Il Consiglio di gabinetto britannico ha dato il via libera alla premier Theresa May a continuare a coordinarsi con Usa e Francia per un'azione militare in Siria. In base agli accordi internazionali e bilaterali, l'Italia continuerà a fornire supporto logistico alle attività delle forze alleate, contribuendo a garantirne la sicurezza e la protezione. "Potrebbe essere molto presto oppure no", ha twittato il presidente americano.

Dal fronte opposto, Mosca ritiene "assolutamente necessario" evitare un'escalation in Siria e ha aperto un canale di comunicazione con Washington per cercare di abbassare la tensione. L'unica nota positiva è da un lato la posizione di Lega (contraria) e di M5S e FI (aspettiamo almeno che sia accertato che questo attacco chimico ci sia stato realmente), dall'altro è che alcuni commentatori politici si sono come liberati di questa sudditanza e la criticano apertamente. In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un grande lavoro per liberare la regione dall'Isis. Impegnato in un incontro con il collega tedesco Heiko Mass e il consiglio dei ministri convocato sulla Siria, Johnson ha dichiarato: "Non ci sono dubbi sull'utilizzo del gas e non restano molte alternative sui responsabili: soltanto la Russia ha gli strumenti, le motivazioni e il passato".

Le dichiarazioni del presidente francese assomigliano a quelle di Trump: accuse esplicite contro la Siria per l'uso di armi chimiche, ma nessuna indicazione certa su una rappresaglia militare che rimane solo minacciata. Allo stesso tempo, secondo il segretario generale, "non bisogna dimenticare la necessita' di fare ogni sforzo per porre termine alle terribili sofferenze del popolo siriano".

Così, mentre l'affare si complica, anche con il probabile avvicinarsi di una formazione navale cinese per ora in transito nel Canale di Suez, seguiamo con pazienza e rassegnazione il rito delle consultazioni per la formazione di un prossimo governo del quale ancora non si vede l'ombra.