I nuovi "bari" di Caravaggio, la truffa seicentesca rivisitata dalla street art

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No, non è un film di Luigi Magni. È il terzo graffito che compare sulle mura capitoline in poco tempo.

E' l'ultimo murales apparso a Roma, su un muro di via de' Lucchesi, di fronte alla sede dell'agenzia Ansa e a due passi dal Quirinale, dove il presidente Sergio Mattarella è in queste ore impegnato con il secondo giro di consultazioni. La stampa, firmata 'Sirante', ricorda il quadro 'I bari' di Caravaggio ed è stata scoperta di Carabinieri di piazza Venezia che hanno inviato un'informativa in Procura. La terza per essere esatti. L'artista che ha firmato l'opera, Sirante, ha realizzato la sua personale versione del celebre quadro "I bari" di Caravaggio (conservato nel Kimbell Art Museum di Fort Worth) del 1594: i tre uomini politici, in abiti d'epoca, sono ritratti mentre giocano a carte.

L'opera ritrae Silvio Berlusconi, il segretario della Lega e il leader del Movimento 5 Stelle intenti a giocare a carte. Un anziano ingenuo sta giocando a carte con un suo oppositore il quale in complotto con un suo avversario trucca il gioco della politica. "Questa scena, così teatrale, descrittiva e realistica contiene un monito morale, una condanna del malcostume, in particolare delle strategie dei politici", si legge nella descrizione riportata accanto al quadro. Come già successo per le due precedenti, anche la nuova opera è stato immediatamente rimossa dai carabinieri che hanno allertato l'Ufficio decoro del Comune.