Astrosamantha lascia Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica

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Dopo l'udienza al Senato, Mark Zuckerberg, nella serata di ieri, si è seduto davanti ai membri della Camera del Congresso per spiegare il suo punto di vista sullo scandalo di Cambridge Analytica e come la sua società tratta e difende i dati personali degli iscritti. Ma come funziona questa AI? I problemi non sembrano finire mai e proprio mentre l'azienda pubblicava la sua difesa, è emerso che l'app sviluppata da Alexander Kogan non si sarebbe limitata a raccogliere i dati di circa 87 milioni di utenti ma "per un piccolo numero di essi" avrebbe anche dato un'occhiata ai post in bacheca e addirittura ai messaggi scambiati privatamente tra utenti tramite Messenger.

Alla senatrice Maria Cantwell, Zuckerberg ha detto che fornirà i nomi di eventuali dipendenti di Facebook che abbiano collaborato con Cambridge Analytica per aiutare la campagna elettorale di Donald Trump durante le elezioni presidenziali del 2016. Magari migliorata quanto a protezione dei dati e alla privacy.

In caso positivo ossia nel caso in cui non siate stati "violati", oltre a tirare un sospiro di sollievo, vi raccomandiamo, come lo stesso social network sta facendo, di controllare nella vostra pagina delle applicazioni su Facebook quali hanno accesso ai vostri dati ma soprattutto di rimuovere quelle che non utilizzate più da tempo o che vi possano nutrire dei dubbi. Quello che apprezzo del Gdpr è che "consente agli utenti di essere sempre in controllo dei dati che condividono con le aziende, di cosa viene fatto con quei dati e eventualmente di cancellarli".

La domanda che ci si fa è: con tutti i soldi che ha il ragazzotto americano è possibile che non riesca a proteggere i dati (almeno) come fa la più piccola banca di provincia? Il suo appello è all'equilibrio, e alla necessità di evitare regole che finiscano per soffocare le startup tarpando le ali a sviluppo e novita'.

Zuckerberg ha promesso al rappresentante repubblicano del New Jersey, Leonard Lance, di esaminare la sua proposta di legislazione sulla privacy on line, co-sponsorizzata con il rappresentante repubblicano del Tennessee Marsha Blackburn. Nell'attesa Altroconsumo non ritirerà la diffida preliminare presentata contro Facebook, decidendo in base alle risposte di Facebook se fermarsi o continuare con quella che è la premessa per una class action. Zuckerberg non ha saputo rispondere a questa domanda di Gene Green, democratico del Texas, promettendo di far luce quanto prima.

Il rappresentante del North Carolina, G.K. Butterfield, ha fatto notare a Zuckerberg che nell'industria tecnologica americana lavorano pochi afroamericani. "Quello - ha concluso Sandberg - sarebbe un prodotto a pagamento".