Arrestati dai carabinieri quattro imprenditori edili affiliati alla 'ndrangheta

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Grazie a questa operazione che ha segnato un duro colpo alla N'drangheta è venuto alla luce quello che è stato definito dagli stessi inquirenti "un reticolato di legami criminali coltivati da spregiudicati imprenditori edili e immobiliari". Sequestrate numerose aziende, centinaia di appartamenti e decine di terreni edificabili nel capoluogo, per un valore di oltre 50 milioni di euro.

Un nuovo blitz in piena regola, quello eseguito nella giornata di oggi dai Carabinieri di Reggio Calabria che hanno fermato quattro imprenditori ritenuti affiliati alle cosche di 'ndrangheta cittadine. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, fittizia intestazione di beni e autoriciclaggio.

Info - Avrebbero contato sull'appoggio delle più pericolose cosche cittadine per accumulare enormi profitti illeciti, riciclati in diverse attività commerciali. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sede del Comando provinciale di Reggio Calabria dell'Arma.

I quattro imprenditori fermati dai carabinieri in esecuzione del provvedimento emesso dalla Dda di Reggio Calabria sono Michele e Giuseppe Surace, di 61 e 34 anni, padre e figlio; Carmelo Ficara (62) ed Andrea Francesco Giordano (67). Sono tutti noti imprenditori nel campo dell'edilizia reggina ma soprattutto erano i palazzinari di riferimento del clan Tegano, per conto del quale hanno cementificato la città e la provincia di Reggio Calabria.