Ungheria, Orbán stravince con il 49% dei voti: terzo mandato

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Questo risultato potrebbe consentire, se confermato, il progetto e sogno di modifica costituzionale del presidente Orban che nello scorso mandato non ebbe i numeri (2/3 del Parlamento) per portare a termine la "svolta" autoritaria impressa dal populismo di Orban. Il partito di governo Fidesz, secondo i risultati diffusi nelle prime ore di lunedì, ha conservato la maggioranza assoluta nel Parlamento con il 49% dei consensi, che gli assicurano 134 seggi su 199.

Uno strapotere che alla vigilia era anche inimmaginabile, anzi gli analisti avevano messo in dubbio anche la certezza della maggioranza assoluta.

Il premier ungherese Viktor Orban ha parlato di "vittoria storica" dopo il successo ottenuto alle elezioni legislative di ieri, che gli hanno affidato un terzo mandato consecutivo alla guida del Paese, il quarto della sua carriera. Il partito di ultradestra Jobbik, trasformatosi in destra "presentabile", ha guadagnato il 20% mentre i socialisti ex comunisti si sono fermati all'11,85 per cento (al 12 se si sommano gli alleati dei verdi). Il secondo posto sarebbe andato a Jobbik di Gabor Vona, partito conservatore nazionalista, ma non più euroscettico, che ha promesso una lotta contro la corruzione generalizzata attribuita a Orban. Il premier, attraverso i media pubblici da lui controllati, ha martellato per mesi sul "pericolo mortale" che starebbe minacciando gli ungheresi: l'arrivo di migliaia di migranti musulmani, con il ricollocamento obbligatorio voluto dall'Ue. "Un segnale incoraggiante per quelli che aspirano ad un cambiamento", ha detto Gergely Karacsony, capolista socialista-verde. "Dobbiamo decidere bene, perché sbagliando non ci sarà più modo di riparare, rischiamo di perdere l'Ungheria, che diventerà un Paese di immigrati", aveva detto ancora il giorno delle elezioni.