Parma-Palermo, furia Zamparini: "Vergognoso, qualcuno indaghi"

Regolare Commento Stampare

Che si è voluta difendere attraverso un comunicato diffuso sul sito ufficiale: "La società Parma Calcio 1913, ascoltate le gravissime e inequivocabili dichiarazioni del patron Maurizio Zamparini, riportate questa mattina sul sito ufficiale dell'U.S. Città di Palermo, desidera puntualizzare quanto segue: dal giorno della ripartenza in Serie D, la nostra società ha scelto di rimanere totalmente estranea al gioco delle polemiche, delle dichiarazioni o dei commenti sull'operato degli arbitri".

Le parole del numero 1 del club siciliano sono come al solito molto dirette e non lasciano spazio a interpretazioni: "Era una gara che temevo molto per l'arbitraggio perché contro il Parma accade sempre qualcosa". Ne ho subite di tutti i colori nel calcio, ma mai in Serie B: contro Juve e Milan subivamo la cosiddetta sudditanza (che sudditanza non era, perché è saltata fuori Calciopoli), ora sembrano tutte verginelle, mentre lo scorso anno per Pordenone Parma di Lega Pro ho visto una roba scandalosa. Qualcuno in procura federale indaghi.

In campo la partita è terminata col risultato di 3-2 a favore dei parmensi, coi rosanero che sotto di tre goal dopo 47 minuti di gara sono riusciti a segnare due reti ma non a completare la rimonta. Alcuni sono stati messi (con video e foto) sulle pagine ufficiali del Palermo sui social. Quando vedo una squadra aiutata come con il Parma ieri sera, sono molto preoccupato.

Lo ha fatto e continuerà a farlo per rispetto verso tutte le componenti in gioco e per dare un piccolo contributo per un mondo del calcio migliore.

Sia prima che dopo la partita di ieri sera tutti i nostri tesserati hanno sottolineato il valore tecnico assoluto del Palermo, ribadito dallo stesso Zamparini durante la settimana che ha preceduto la gara. Alludere a presunti complotti è molto triste e decisamente grave. "Ed è anche dimostrazione di scarsa memoria, ripensandoalla gara d'andata e al gol annullato a Gagliolo allo scadere". Il campo ha peròdato un responso diverso: "non accettarlo e attaccarsi adallusioni e accuse di questo tipo è inaccettabile". Da parte del club la richiesta anche "agli organi competenti di prendere tempestivi provvedimenti a tutela dell'immagine della nostra societa', nel rispetto dei nostri tifosi e di questo sport".