Lavoro, in Italia i giovani non sono disposti a spostarsi

Regolare Commento Stampare

Sei giovani italiani su 10 non cambierebbero città per lavorare. I numeri sui giovani italiani superano la media continentale, anche se con uno scarto meno eclatante di quanto si potrebbe pensare:la media Ue di under 34 "riluttanti a trasferirsi" è del 50%, con picchi a Malta (73%), Paesi Bassi (69%) e Cipro (68%).

Si parla tanto di disoccupazione, ed è incontrovertibile che in Italia soprattutto i più giovani fanno fatica a trovare un'occupazione stabile, ma quanti giovani sono disposti a fare reali sacrifici in nome di un lavoro e quindi dell'indipendenza? Si passa dalla regione bulgara di Sliven, in cui si figlia verso i 25 anni, fino all'area settentrionale di Atene, in cui si fanno figli verso i 33 anni, per un'età media Ue di 30,6 anni. La fotografia sulla - scarsa - propensione alle mobilità dei millennials italiani è emersa da un report pubblicato da Eurostat, l'agenzia statistica europea. Le quote più alte di chi si è mosso all'interno del proprio paese si registrano in Irlanda (26%), Francia (16%), Finlandia (14) e Svezia (13%).

Il 60% dei giovani disoccupati italiani non è disposto a muoversi per trovare lavoro. Ma ci sono eccezioni come la Bulgaria, dove la quota dei disoccupati aperti al trasferimento nel resto d'Europa (23%) è quasi il doppio rispetto a quella di chi sceglierebbe un impiego nei confini nazionali. Il 17% sarebbe pronto ad andare al di fuori dellUnione.

Come confermano anche i dati Istat, l'Italia ha un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 30% per gli under 25, che arriva intorno al 21% se si contano i giovani tra i 15 e i 34 anni. Giova un ruolo importante il livello di formazione: più è alto più si è disponibili a uscire dal luogo di residenza. L'esercito più pronto al salto più radicale, muoversi fuori dalla Ue, sta in Svezia (34%) a seguire Spagna e Finlandia (28%) e quindi Francia (27%). L'Italia raggiunge il record, invece, per la quota di giovani che non si sono mai trasferiti per un posto di lavoro:il 98%, contro una media Ue del 60% e il primato opposto in Irlanda (dove "solo" il 60% dei giovani ha trovato impiego nel comune di origine).