Algerino invoca Allah, contromano nella piazza del Santuario a Pompei: condannato

Regolare Commento Stampare

L'uomo avrebbe percorso contromano via Bartolo Longo affollata di pedoni.

Evoca "episodi di attentati terroristici" scrive Fernanda Iannone, giudice monocratico di Torre Annunziata (Napoli), nella sentenza di condanna nei confronti del 21enne, già espulso dalla Francia e dal questore di Cagliari ma, nonostante i provvedimenti, era ancora presente sul territorio italiano. Gli atti sono stati inviati al pool antiterrorismo della Procura di Napoli per i necessari approfondimenti.

Il giovane è stato condannato a due anni e otto mesi per furto di auto e false dichiarazioni, il giudice ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

Lunedì i carabinieri, avvisati dai vigili urbani che lo avevano sorpreso in auto davanti alla basilica, lo hanno bloccato mentre tentava di nascondersi su un bus.

Il giovane, durante l'udienza di convalida, ha asserito "di non essere in condizione di sapere perché avesse compiuto quel gesto se non per sentirsi più vicino ad Allah, il che gli sarebbe stato reso più facile dall'assunzione di un farmaco".

Dunque è allerta terrorismo in Campania. E per questo le misure di controllo saranno eccezionali con 1500 agenti in strada.

Prima di mettersi alla guida, così avrebbe dichiarato in tribunale, ha assunto sostanze psicotrope "per sentirsi più vicino ad Allah". Ha, inoltre, mentito sul suo indirizzo di residenza dove è stato condotto dai carabinieri nell'ambito delle indagini: alla persona trovata nell'abitazione l'algerino ha però sussurrato, in arabo, di confermare la sua versione dei fatti, un tentativo scoperto grazie alla presenza di un interprete.

Le accuse che gli erano state mosse contro erano piuttosto lievi. Un ragazzo di 22 anni, di origini algerine, ha rubato un'automobile e si è schiantato a grande velocità contro le fioriere che circondano il Santuario. Una volta giunto nell'area pedonale antistante il santuario il giovane è stato avvicinato dai vigili urbani che hanno cercato di bloccarlo.