Capello lascia lo Jiangsu: anche Sabatini abbandona Suning?

Regolare Commento Stampare

Walter Sabatini non sarà più il coordinatore tecnico di Suning e dell'Inter.

Sabatini lascia il gruppo Suning e, direttamente, anche l'Inter dopo aver lavorato quasi per un anno accanto al ds interista Piero Ausilio. Secondo Repubblica, "Sabatini da mesi era in ambasce, per vari motivi, e non aveva mai trovato sintonia con la proprietà cinese: la macchinosità dei processi decisionali ha costituito il principale ostacolo, e nemmeno ha giovato quella incombente sensazione di non avere l'autonomia promessa, perché i cinesi in sostanza alla fine fanno come vogliono loro su tutto e non ascoltano ragioni". Oriali dopo la separazione tra Sabatini e l'Inter torna d'attualità: stando a quanto riportato da SportMediaset, starebbe tornando a fare breccia nei pensieri della società.

La rosea non esclude neppure una strategia di Suning di portare allo sfinimento il rapporto con Sabatini per 'costringerlo' all'addio anticipato. "Infine la mancata cessione di Teixeira dallo Jiangsu al Corinthians, bloccata all'ultimo istante, è stata la goccia finale".

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso riguarderebbe l'ultima finestra di mercato invernale, dove il dirigente umbro non ha potuto agire come sperato.

Il guado è ovviamente l'accesso alla Champions League, sempre a portata di mano ma a rischio per la sfida incrociata con la Roma, la Lazio e il ritorno del Milan.

Le storie dell'incompatibilità e del bilancio sono le basi del racconto, anche per la Gazzetta dello Sport.

I rapporti con la proprietà cinese si sono deteriorati da tempo, e dalle dichiarazioni di Sabatini traspare l'amarezza per un'avventura che avrebbe potuto avere un altro finale: 'Stiamo parlando in un clima di serenità, adesso l'Inter e lo staff tecnico devono stare tranquilli ma battaglieri e io non voglio creare confusione. Almeno per cinque anni. "E in questo senso scarso "aiuto" sarebbe arrivato anche da Spalletti, tanto che i due, si dice, si sarebbero sentiti poco o niente da inizio febbraio ad oggi".