Tim, si dimette il cda per contrastare le mosse di Elliott

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Lo stesso Consigliere Bernabè (già componente del Comitato Strategico) ha assunto, inoltre, la carica di Vice Presidente con le prerogative di legge e Statuto.

La 'sfida' fra Vivendi e il fondo Elliott avrebbe dovuto avere luogo nell'Assemblea convocata per il 24 aprile ma con la mossa del gruppo francese è rinviata all'Assemblea del 4 maggio, quando dovrà essere rinnovato il board. I francesi di Vivendi sventano così il rischio di una dura sanzione ai sensi del golden power. E' quanto si legge in una nota del fondo Elliott che risponde alle dimissioni degli 8 consiglieri di Tim che hanno fatto decadere l'intero board.

Nel corso del Cda, informa Tim, ciascuno dei seguenti membri del Consiglio ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza dal giorno 24 aprile 2018, prima dello svolgimento dell'Assemblea Ordinaria della società convocata per quella data: innanzitutto il Presidente Esecutivo Arnaud de Puyfontaine (che è anche Ceo di Vivendi); i Consiglieri Camilla Antonini (componente del Comitato per il controllo e i rischi, indipendente), Frédéric Crépin (capo del legale, componente del Comitato Strategico e del Comitato per le nomine e la remunerazione), Felicité Herzog (componente del Comitato per il controllo e i rischi, indipendente), Marella Moretti (componente del Comitato per il controllo e i rischi, indipendente) ed Hervé Philippe (Cfo, componente del Comitato per le nomine e la remunerazione). Analoga comunicazione è stata fatta pervenire dal consigliere Anna Jones (Presidente del Comitato per le nomine e la remunerazione, indipendente). Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Con questa mossa, Vivendi punta a contrastare l'iniziativa del fondo Elliott che, con una quota di capitale superiore al 5%, ma inferiore al 10%, cercava di inserire 6 consiglieri di sua fiducia nel cda e revocarne altrettanti eletti da Vivendi. "126-bis, quarto comma del TUF". Un riferimento quest'ultimo alle tattiche tipiche degli hedge fund, quale è appunto Elliott. "Elliott ritiene quest'azione cinica e egoistica, in quanto ritarda la possibilità degli azionisti di Telecom Italia di esprimere il proprio voto alla prossima assemblea", spiega il fondo nella nota.

(Teleborsa) - C'è fermento per il CdA di TIM che si terrà domani 22 marzo.