Spia avvelenata, May: è aggressione di Mosca all'Europa

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Il vertice Ue ha deciso di richiamare per consultazioni l'ambasciatore dell'Unione in Russia. "Naturalmente - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - siamo rammaricati perché ancora una volta vengono prese decisioni del genere" e "si fanno affermazioni di questo tipo con l'uso della formulazione 'con grande probabilità'".

Ma la decisione dei leader Ue sembra essere solo l'inizio di una crisi diplomatica che annuncia peggioramenti già da lunedì.

"In un'economia sempre più globalizzata, delocalizzare in un Paese, come la Russia, fortemente motivato a promuovere gli investimenti esteri al punto di prevedere un sistema di agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche, e che ha un mercato vastissimo che va da Brest alla Cina, è un plus storico di cui le imprese europee e italiane non possono non beneficiare". Anche Berlino e Parigi adotteranno presto "misure proporzionate" per reagire all'attacco messo a segno con una tossina del gruppo 'Novichok', un'arma chimica che l'Unione sovietica cercò di sviluppare negli anni '70-'80. La premier britannica Theresa May ha cercato di convincere il Consiglio dei capi di Stato e di governo dell'Ue, nella seduta notturna a Bruxelles, che le strategie del Cremlino costituiscono un serio pericolo per tutta l'Europa. Il ministro ha ribadito che le azioni di Londra - che accusa Mosca dell'avvelenamento della ex spia russa a Salisbury - sono una "provocazione", senza fondamento, che porta verso un punto morto le relazioni bilaterali.