Senato. Brunetta (FI) contro Salvini. Provocazione voto a Bernini. A rischio coalizione

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Mentre stava comprando una camicia a pochi passi dal Parlamento, Matteo Salvini ha chiesto ai cronosti che lo accompagnavano dove fosse "l'opera d'arte".

L'artista - che vive a Barcellona ed è noto in tutto il mondo per una serie di opere provocatorie come il bacio tra il Papa e Trump e i murales contro l'inquinamento firmati con Greenpeace - è tornato con i suoi disegni sui muri di Roma. Salvini, messo all'angolo, ne è uscito con un atto aggressivo, il voto a una candidata di Forza Italia diversa da quella indicata. La maggioranza parlamentare non mancherebbe assolutamente, rafforzata da molti punti in comune nel programma politico di entrambi i partiti, tra cui i tagli alle tasse, maggiori spese per il benessere cittadino e il rifiuto delle regole di bilancio imposte dall'UE. Curioso il fatto che sua madre, Cristina Villani (che nelle scorse ore ha accusato Salvini di aver fatto licenziare la figlia, fake news), sia stata un ex assessore di Forza Italia nel paese di Corsico. Il presidente Sergio Mattarella, intanto, inizierà le sue consultazioni con i leader dei partiti all'inizio del prossimo mese. Sembra credere poco comunque a un sodalizio centrodestra-M5S Umberto Bossi: "Salvini non riuscirà a trovare un accordo con Di Maio, sono due uguali". Ma, come si sa, le cose in politica accadono anche all'ultimo secondo utile, e dunque non è detto che i democratici si astengano da qualunque do ut des. Ma gli street artist sono comunque riusciti a colpire.

Durante il discorso di apertura di Giorgio Napolitano della XVIII legislatura, il veterano della Lega si è alzato per andare a salutare Paolo Romani (Forza Italia), candidato alla presidenza della seconda carica dello Stato. "P.s. Ovviamente non ho chiamato per licenziare nessuno, giustamente i titolari del locale hanno fatto quello che ritenevano giusto, ovviamente tornerò da Baci Sottozero (hanno dei gusti squisiti) per un altro gelato!". Parole che riportano il M5S nei giochi in maniera prepotente.

Dunque, non si fermano gli attacchi al leghista, esultante per la fine della presidenza della Camera di Laura Boldrini. E allora, ai primi scrutinii, Pd e 5Stelle voteranno scheda bianca. La Lega rimanda così la palla nel campo di M5S che si chiude in una lunga riunione per dare il via libera al ticket per Camera e Senato che, salvo nuovi colpi di scena, sarà composto da Roberto Fico e Anna Maria Bernini, da eleggere già domani mattina alla terza votazione.