Samsung Pay da oggi disponibile in Italia: si paga via smartphone

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Questo è il meccanismo, semplificato al massimo, che sta alla base di Samsung Pay.

Dai pochi minuti che abbiamo avuto modo di utilizzarla abbiamo appreso che integra funzioni per salvare le carte fedeltà e accedere facilmente ai coupon riservarti alla nostra utenza. Ma sarebbe solo l'inizio: si stima che nel 2020 la cifra potrebbe arrivare a 3,2-6,5 miliardi di euro. Gli esercenti non hanno bisogno di aggiornare i loro terminali per accettare pagamenti con Samsung Pay, né ci sarà alcun costo aggiuntivo per il commerciante o il titolare di un conto Visa poiché la transazione è una normale transazione con carta Visa.

Sono diversi i vantaggi che godranno i possessori di device compatibili con la tecnologia, ovviamente quelli pratici sono i più evidenti. Innanzitutto, per autorizzare ogni transazione è necessario autenticarsi con Pin, impronta digitale, o scansione dell'iride; effettua la tokenizzazione dei dati della carta di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni, né vengono memorizzati sul dispositivo; infine la protezione dei dati avviene tramite la piattaforma Samsung Knox integrata nello smartphone.

Bisogna registrarsi al sito di Samsung, scaricare l'applicazione dedicata dal Play Store e si ha a disposizione una guida automatica per aggiungere la carta di credito anche con uno scatto fotografico. L'Italia non è il primo Paese ad avere Samsung Pay ma nemmeno l'ultimo: in Germania, ad esempio, non c'è ancora, mentre nel Nord Europa i pagamenti elettronici via smartphone sono la norma. "La necessità di far crescere l'industria dei pagamenti digitali in Italia è un obiettivo che dovrebbe caratterizzare l'azione di governo", ha aggiunto Luigi Casero, vice Ministro dell'Economia e delle Finanze.

Samsung Pay sfrutta sostanzialmente il doppio protocollo di pagamento. Tra le più importanti Bnl, Banca Mediolanum, Intesa SanPaolo, Unicredit, CheBanca e Bnl, e dai circuiti Visa, MasterCard, Maestro e Nexi.

Samsung Pay non è un sistema di pagamento alternativo alle carte di credito.

Di fatto, grazie alla sua compatibilità sia con la tecnologia NFC (Near Field Communication) che la tecnologia MST (Magnetic Secure Transmission), permette pagamenti sia nei POS più moderni che accettano pagamenti contactless che in quelli più vecchi (Apple Pay funziona solo tramite NFC).

Unicredit, Banca Mediolanum e Nexi hanno deciso di offrire ai propri clienti entrambe le soluzioni; Intesa Sanpaolo, BNL o CheBanca! hanno invece scelto di salire a bordo solo di Samsung Pay (almeno per il momento). Tra i partner aderenti all'iniziativa, sono inclusi: Bennet, Cisalfa Sport, DayBreakHotels.com, EF Education, Esselunga, Leroy Merlin, Moleskine, Old Wild West, Penny Market, Prenatal, Yoox.