Lo spettacolo 'L'altra faccia dell'Opera' al Teatro Comunale di Fauglia

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Italian theatre festival che offre una vetrina prestigiosa alle compagnie teatrali italiane, nella sezione Woman e che si svolgerà nei 5 distretti di New York dal 7 al 21 maggio. Lo spettacolo "Ariel" rientra inoltre nel nuovo programma teatrale di "Favria Giovane". Un'articolata progettualità da cui già si può partire per tracciare le linee guida generali del prossimo composito triennio di lavoro, senza dubbio vocato a sviluppare contenuti e temi dalla forte rilevanza sociale, a dirigere l'attenzione creativa verso la ricerca multidisciplinare e a valorizzare luoghi storici della città ( molti degli allestimenti toccheranno, infatti, spazi monumentali di Parma quale, ad esempio, la Pilotta). "Questo progetto punta all'aggregazione di una piccola comunità".

Il ritmo incalzante, crescente, che contraddistingue il testo di Akhtar, è manipolato con abilità dagli attori, che permettono al pubblico di godere di una scrittura complessa e articolata, senza correre mai il rischio di perdersi nel buio oblio della noia, con una convita menzione d'onore all'interpretazione di Francesco Villano, burattinaio di un Isaac gestito con sapiente maturità e grande spessore, padrone di quei silenzi che sono l'anticamera del pensiero e che si dissociano da una recitazione, quella del restante cast, forse troppo irrealisticamente serrata. La pensano diversamente Katia Follesa e Angelo Pisani, coppia sul palco e nella vita, che domani e sabato allo Zelig Cabaret presentano l'anteprima assoluta di "Finché I-Phone non ci separi", scritto da loro stessi, facendo assurgere al cellulare il ruolo di protagonista. Articolata e distinta, anche quando è inafferabile. Si avvale di azioni performative, di una programmazione specifica con spettacoli dal vivo e proiezioni, incontri letterari, cineforum e incursioni urbane di visual art. Lo spettacolo si intitolerà "Lucio di stelle" e sarà un tributo a Lucio Dalla. C'è un'unica possibilità: dividersi lo spettacolo. In "FAUST Memories" l'apertura a relazioni e connessioni inesplorate e sorprendenti è stata mirabilmente e sapientemente accompagnata dalla vigorosa interpretazione di una Soncini in puro stato di grazia.