Catalogna, Jordi Sanchez rinuncia a diventare presidente della Generalità

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Il magistrato del Tribunale supremo spagnolo ha poi incriminato e rinviato a giudizio per "disobbedienza" le ex leader della Cup (i radicali secessionisti) Anna Gabriel, in esilio in Svizzera, e Mirela Boya nonché cinque ex membri dell'ufficio di presidenza del Parlament, Lluis Corominas, Lluis Guinò, Anna Simò, Ramona Barrufet e Joan Josep Nuet.

L'indipendentista Jordi Turull, ex-ministro portavoce nel deposto Govern di Carles Puigdemont, è candidato ufficialmente alla presidenza della Catalogna.

In prigione ci sono già l'ex vicepresidente Oriol Junqueras, l'ex consigliere Joaquim Forn, l'ex presidente dell'Assemblea nazionale catalana Jordi Sanchez e il presidente dell'associazione indipendentista della societa' civile Omnium, Jordi Cuixart, tutti accusati di ribellione, pena che prevede dai 15 ai 25 anni di carcere.

La segretaria generale del partito indipendentista Sinistra Repubblicana di Catalogna (Erc), Marta Rovira, ha deciso di non presentarsi davanti al giudice della Corte suprema di Madrid e di andare quindi in "esilio". A renderlo pubblico il presidente del Parlament catalano Roger Torrent, che ha anche annunciato che domani aprirà un nuovo giro di consultazioni con le forze politiche per individuare un nuovo candidato. Rovira e' attualmente indagata per i reati di ribellione e atti sovversivi per il referendum del primo di ottobre 2017, dal giudice Pablo Llarena del Tribunal Supremo. Il 19 febbraio 2018, dopo essere stata interrogata per due ore, le e' stata accordata la libertà su cauzione. Contro di lui si sono schierati Ciudadanos, socialisti e popolari.