Banche, Consulta boccia ricorso su riforma popolari

Regolare Commento Stampare

La Corte Costituzionale ha ritenuto "infondate" le questioni di costituzionalità sollevate oltre un anno fa dal Consiglio di Stato sulla circolare di Bankitalia che aveva definito le norme attuative della riforma delle banche popolari varata dal Governo Renzi.

Sede della Consulta a Roma. "Le questioni sono state ritenute infondate", si legge in una nota stampa della Consulta.

A questo punto è probabile che le due popolari di Sondrio e di Bari, le ultime due banche cooperative con attivo superiore agli 8 miliardi coinvolte nella riforma su un totale di 10 istituti, dovranno al più presto provvedere alla trasformazione in spa, congelata alla fine del 2016.

La Corte costituzionale ha confermato il carattere di urgenza della riforma poichè richiesta esplicitamente anche da istituzioni transnazionali come Ocse e Fmi. Limitato inoltre il diritto di recesso: secondo la sentenza, le banche possono limitare i rimborsi dei soci in attuazione della normativa europea sui requisiti prudenziali.