Appello conferma la condanna per il sindaco Marta Vincenzi

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In Appello a Genova confermata pena per l'ex sindaco. Nella tragedia del novembre 2011 morirono sei persone 23 marzo 2018 - agg. Proprio per questo in prima battuta la condanna per omicidio colposo plurimo era stata di 5 anni per la Vincenzi, di 4 anni e 9 mesi l'ex assessore comunale alla Protezione civile Francesco Scidone e di 4 anni e 5 mesi il responsabile per la sicurezza in municipio Gianfranco Delponte. Due ore, nello specifico, durante le quali si sarebbe potuto certamente evitare l'immane tragedia con alcuni accorgimenti che, tuttavia, secondo l'accusa non vennero messi in atto.

Stefano Savi, l'avvocato difensore dell'ex sindaca Marta Vincenzi, subito dopo la sentenza che l'ha condannata in Appello a Genova a 5 anni di reclusione per i morti del Fereggiano del novembre 2011, ha voluto commentare l'esito del processo con un secco: "Non ho parole". "Dovremmo attendere la Cassazione per insistere sull'applicazione delle norme sull'omicidio colposo".Mentre la Vincenzi ha detto all'Ansa: "Cosa vuole che le dica? non so se riuscirò a andare avanti".

Non ha fine la caduta rovinosa di Marta Vincenzi, ex sindaco di Genova che si era guadagnata per la sua irruenza nel partito (dal Pci al Pd) il soprannome di Super Marta. L'ex sindaca non era in aula. Si tratta dell'ultima pronuncia prima di un eventuale giudizio di legittimità in Cassazione. Devastato è, soprattutto, il marito dell'ex primo cittadino, Bruno Marchese: durante la lettura della sentenza, ha cominciato a tremare e si è accasciato sul pavimento dell'aula. Secondo l'accusa, la tragedia poteva essere evitata: politici e tecnici genovesi non chiusero le scuole nonostante l'allerta 2 e la mattina dell'alluvione non chiusero tempestivamente le strade. Disastro, omicidio colposo plurimo, falso: sono questi i capi d'accusa. Grazie alle testimonianze dei cittadini, alle loro foto e video, gli investigatori hanno scoperto che la verità contenuta nei verbali presentati dagli uffici comunali era diversa da quanto veramente accaduto. L'ex coordinatore dei volontari di protezione civile Roberto Gabutti, assolto in primo grado, è stato condannato per falso a 8 mesi con la sospensione. I vertici della macchina comunale dunque "falsificarono il verbale alterando l'orario dell'esondazione".