Allarme Pfas in Veneto: dichiarato lo stato d'emergenza. Sarà commissariamento

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Interessate dall'emergenza PFAS sono le province Vicenza, Padova e Verona. Per chi non sapesse di cosa si tratta, sono sostanze perfluoroalchiliche, utilizzate per rendere impermeabili, quindi resistenti all'acqua, tessuti, carta, rivestimenti di contenitori alimentari, pentole e via discorrendo.

"Classifiche, graduatorie e sondaggi non sono il voto popolare, ma forniscono comunque indicazioni sul giudizio che la gente si è fatta riguardo all'operato di un amministratore. Tuttavia, se il Commissario non interverrà subito sulle fonti inquinanti, spingendo anche la Regione a completarne il censimento, è sin troppo facile prevedere che molti altri soldi pubblici dovranno essere spesi in futuro per fronteggiare l'emergenza mentre la popolazione veneta rimarrà esposta ai PFAS anche nei decenni a venire". È positivo che sia stato confermato inoltre dal ministero l'arrivo di 80 milioni di euro. Se, infatti, i primi vedono nel riconoscimento dello stato di emergenza il "fallimento politico di Zaia e della sua giunta", Gentilin lo interpreta, al contrario, come una vittoria personale del presidente della Regione. Uno dei i primi a commentare questo risultato è stato Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia, secondo il quale il provvedimento è, in sintesi, una presa di coscienza della gravità del problema.

"Dico che il tempo è galantuomo - le parole del Governatore del Veneto - ricordo che quando ho fatto la richiesta dello stato di emergenza per i Pfas a settembre dello scorso anno, sono stato attaccato da mezzo mondo, dicendo che erano pure fantasie quelle di pensare ad un commissario e che il governo non l'avrebbe mai concesso". "Ora l'obbiettivo - conclude il presidente veneto - è realizzare velocemente il nuovo acquedotto". Così, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta la candidatura ufficiale del parlamentare della Lega alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie al nostro intervento, nella zona rossa, da mesi è garantita la totale assenza di Pfas nell'acqua potabile.