TORINO, Il probabile undici di mister Mazzarri

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Da quando è arrivato Mazzarri al Torino non ha avuto mai delle chance anche per infortunio. Bravi tecnicamente e nel palleggio. "Dovremo essere attenti e pronti a fare la nostra partita". Non è facile giocare con una squadra come loro. "Sono molto veloci; anche se dovessimo attaccare noi dovremmo stare attenti ai loro contropiedi".

Ora la reazione conta più di ogni cosa?

Il Torino si sta preparando ad affrontare la Fiorentina e Walter Mazzarri deve assolutamente ritrovare la vittoria che manca da troppo tempo. Cerchiamo di dare una mentalità, insieme al mio staff, cercando di capire le criticità e lavorarci.

Per la valutazione della rosa totale bisogna ancora aspettare, perché è molto larga. Nel suo 4-3-3 davanti a Sirigu i due centrali sono i rodati N'Koulou e Burdisso, mentre sulle fasce difensive corrono De Silvestri a destra e Ansaldi a sinistra. Non posso ancora esprimermi. E quindi bisogna sempre mettere in conto che i cambi sono tre.

Sui cali di tensione: "Parlo con i giornalisti come con i giocatori". Crediamo nel lavoro, nella prestazione; se subiamo un gol, vorrei vedere che tutta la squadra va a recuperare il pallone per ripartire. Con la Samp si era visto: si giocava benissimo, c'è stato un incidente di percorso e abbiamo rimediato. "E forse l'avremmo pure vinta".

Per lei, ora Ljajic è un problema o una risorsa? Ljajic? E' un po' come Balotelli, sono ragazzi che hanno buttato una carriera luminosa, mi auguro non se ne debbano pentire a fine carriera. Prendiamo Edera ad esempio: è interessante e giovane, ma per farlo giocare dovrei tenere fuori Iago Falque. Dovrebbe dirlo al medico, visto che non è venuto a Roma due giorni prima perché aveva un problema. Se stava a guardare i compagni fare le partitelle vuol dire che non poteva giocarle. "Il giorno dopo si è aggregato e ha iniziato a lavorare con la squadra".

Sullo spogliatoio: "Quando sarà finita la stagione, o verso la fine, valuteremo tutto".

In questa gara c'è una dedica, bella e corale. Domenica contro la Fiorentina dobbiamo fare il massimo per ottenere la miglior prestazione possibile e farla coincidere con il risultato. A centrocampo si dovrebbe rivedere Obi dal 1' assieme a Rincon e Baselli: solo panchina per Acquah.

Andrea Belotti, 24 anni. Sono convinto che domani partirà veramente forte, e sarà un bene per noi e poi per l'Italia.