Schio, 21enne espulso dall'Italia: "Odiava l'occidente, era pericoloso"

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Prima aveva cercato di procurarsi una sostanza utile alla costruzione di ordigini, poi un'arma: ritenendolo quindi un soggetto instabile e potenzialmente pericoloso, la questura di Vicenza giovedì lo ha espulso dall'Italia.

Il risentimento per il mondo occidentale poteva tramutarsi in azione e trasformare Sall Mame Fily 22 enne senegalese ex giocatore dell'Hellas Verona in un possibile lupo solitario, un attentatore capace di compiere una strage in nome di un odio per quel mondo al quale voleva appartenere ma si sentiva rifiutato.

Dopo la convalida da parte del Giudice di Pace di Vicenza, il giovane è stato imbarcato su un aereo in partenza dall'aeroporto di Milano, alle 17.15 di giovedì, in direzione Senegal. In quell'occasione era stato denunciato dai carabinieri.

Arrivato in Italia appena 13enne dalla Francia passando per Ventimiglia, Sall Mame Fily aveva ottenuto un permesso di soggiorno regolare nel vicentino - zona Schio - perché ospitato dagli zii. La Digos ha messo gli occhi sul giovane dopo che questi ha cercato di acquistare una grossa quantità di mercurio via Internet. Rimasto senza lavoro, ha rischiato anche di perdere il permesso di soggiorno, mentre poco tempo dopo gli zii e la mamma hanno lasciato il Vicentino ed il ragazzo è rimasto solo. Non sembra però esserci il movente del fondamentalismo islamico: Sall ha spiegato agli inquirenti che il mercurio rosso gli serviva per fare un'offerta a entità soprannaturali per ottenere come ricompensa una ricchezza smisurata.

Il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale è il frutto del monitoraggio dello straniero attuato nelle settimane precedenti dai poliziotti della Digos della Questura berica, che hanno evidenziato le sue "passioni".