"Giornata contro i disturbi alimentari": per non dimenticare Giulia (e le altre)

Regolare Commento Stampare

Il fenomeno dei DCA è comunque in crescita ed interessa soprattutto le donne. "I ragazzi di 13-17 anni costituiscono il 20% dei pazienti".

La situazione della nostra provincia non si discosta dai preoccupanti dati nazionali: "Ogni giorno riceviamo una media di 30 telefonate non solo dal Varesotto, il nostro centralino è ormai una sorta di centro d'ascolto, anche perché davvero c'è una carenza di strutture, mancano gli ambulatori, le strutture che ascoltino e accolgano chi ancora non ha bisogno dell'inserimento in una comunità".

L'eziopatogenesi dei disturbi della nutrizione e della alimentazione è di tipo multifattoriale. "Caratterizzata dall'ossessione per il cibo e per le forme corporee, determina perdita di peso importante e disfunzioni mestruali fino all'amenorrea (assenza di ciclo)" spiega Dalla Ragione. "E così le pazienti possono essere magrissime come le anoressiche". Un abbraccio collettivo, da Nord a Sud tra chi ci è passato, chi sta lottando, chi è vicino a chi lo fa ogni istante della sua vita. Non si chiede aiuto perché non si ha la consapevolezza del problema e perché si ha vergogna. Meglio non mangiare che mangiare cibi contaminati, pensa l'ortoressico. E sono diventati una vera emergenza di salute mentale per gli effetti devastanti che hanno sulla salute e sulla vita di adolescenti (si assiste a un progressivo abbassamento dell'età dell'esordio) e di giovani adulti.

È quanto sottolineano nella Neuropsichiatria del Meyer, un servizio che negli ultimi anni ha conosciuto un'attività sempre più rilevante: dal 2016 sono stati 201 i pazienti in regime di ricovero e 350 quelli seguiti in day hospital.

La Società Italiana di Educazione Terapeutica (SIET) sviluppa e applica protocolli strutturati di educazione terapeutica nell'ambito delle principali malattie croniche (Diabete, Obesità, Disturbi Alimentari, Malattie Cardiovascolari, Psoriasi, ecc.).

Il rapporto malato con gli alimenti, quale espressione di disagio, però non è una condanna a vita purché l'intervento sia tempestivo. E questo lo possiamo fare perché siamo una squadra. "Purtroppo però - denuncia l'esperta - i ragazzi e le ragazze arrivano tardi alle cure e questo può compromettere l'esito degli interventi". Anoressia e bulimia: tre milioni di casi in Italia, più di 3000 vittime all'anno.

Cosa ritarda la diagnosi? Vengono poi messi in atto alcuni comportamenti ripetitivi, come per esempio andare in bagno subito dopo il pasto o pesarsi in continuazione, il tutto accompagnato da un vistoso cambiamento di carattere. "La prevenzione ricopre un ruolo importante, se fatta in maniera appropriata, ma deve andare di pari passo con il riconoscimento della dignità di una malattia spesso sottovalutata, incompresa e stigmatizzata". Al congresso prenderanno parte diverse associazioni locali, avvocati e la dottoressa Laura Dalla Ragione che dirige il Numero Verde SOS DCA. E quando si è fuori casa o non si ha nel frigo l'occorrente per una "dieta soggettivamente sana", si ricorre al digiuno.