Sorpasso Juve. Il Napoli a -1 con una partita in più

Regolare Commento Stampare

Se è pur vero che la rosa nerazzurra non può essere paragonata nel complesso a quella della Juventus e del Napoli, è anche vero che queste parole, pronunciate dal tecnico dell'Inter nel momento più delicato della stagione, possono inevitabilmente creare una frattura fra l'allenatore e i giocatori che si sentono sminuiti qualitativamente.

Ieri si è giocata la 28esima giornata del campionato di Serie A, tra cui quella tra Inter e Napoli giocata a "San Siro" alle ore 20:45, match che si è concluso 0-0. "I primi quattro posti sono ambiti e noi siamo nella corsa".

Decisamente più allegra la reazione della sala stampa quando, qualche minuto dopo, Maurizio Sarri ha mandato a quel paese una giornalista campana che gli chiedeva se lo Scudetto fosse ormai compromesso: "Sei una donna e sei carina, non ti mando a fare in c**o per questo motivo..." Il brasiliano ha giocato un buon primo tempo, definibile il migliore forse prima che nella ripresa Cancelo non si inventasse Roberto Carlos dribblando e gareggiando in velocità con tutto l'out destro del Napoli. I partenopei fanno subito la partita, ma per 45' non si vedono occasioni: l'Inter è attenta a contenere, l'undici di Sarri non sfonda. Sbagliano a ripetizione Candreva, Perisic, Brozovic e Rafinha, con Icardi che praticamente non riceve palloni giocabili. Ma se l'Inter non è riuscita a farlo è semplicemente per la propria incapacità di giocare a livelli importanti. "Noi non siamo la squadra più forte e più ricca del campionato".

Ieri sera Insigne ha avyto l'occasione più clamorosa a tu per tu con Handanovic ma ha sciupato tutto con un pallonetto piuttosto inutile. Ancora più pesante sono i punti persi nella corsa scudetto da Sarri, che mercoledì rischia di vedere scappare a +4 la Juventus nel recupero con l'Atalanta. I giochi di forza sono cambiati, adesso è il Napoli a dover guardare verso l'alto.