Istat: disoccupazione 2017 cala all'11,2%

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Dice il rapporto: "da sette anni prosegue la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-105 mila, -1,9%), più intensa rispetto al 2016".

A livello territoriale, nella media del 2017, la crescita dell'occupazione è simile in tutte le ripartizioni mentre il calo della disoccupazione è più intenso nelle regioni settentrionali (-8% contro -3,7% nel Centro e -0,5% nel Mezzogiorno). Lo rileva l'Istat. Per il tredicesimo trimestre consecutivo aumentano gli occupati a tempo pieno mentre il tempo parziale cala dopo una crescita ininterrotta dal 2010; la diminuzione del part time riguarda quasi esclusivamente quello di tipo involontario, cosicche' la sua l'incidenza scende al 61,2% dei lavoratori a tempo parziale (-0,5 punti) e all'11,3% del totale occupati (-0,4 punti). La riduzione della disoccupazione e' piu' forte per i piu' giovani in confronto ai 35-49enni mentre per gli ultra 50enni aumenta sia il numero di disoccupati sia il tasso di disoccupazione.

Il 2017, nel complesso, si caratterizza per un nuovo aumento dell'occupazione - sia nei valori assoluti sia nel tasso - che coinvolge anche i giovani di 15-34 anni. Il tasso di occupazione cresce di 0,1 punti rispetto al trimestre precedente arrivando al 58,1%. Le riduzioni più elevate del tasso di disoccupazione si stimano a Brescia, Trieste e nella città metropolitana di Venezia (con cali compresi tra -2,4 e -2,1 punti), mentre l'indicatore cresce di un punto percentuale e oltre a Asti, Novara, Imperia e Como. Il numero di occupati è pari a 23 milioni e 23mila, e i contratti che sono aumentati maggiormente sono a quelli a tempo determinato (quasi 300mila in più), mentre sono saliti di meno gli indeterminati (73mila). Le province con i cali maggiori del tasso di disoccupazione sono Pistoia, Pesaro Urbino e Livorno (con riduzioni tra -4,2 e -3,4 punti) mentre gli incrementi sono più consistenti nelle province di Ancona e Terni (rispettivamente +3,0 e +2,0 punti). Lo rileva l'Istat. Nella media del 2017 prosegue per il secondo anno l'aumento del numero degli occupati di 15-34 anni (45.000, +0,9%) a cui si associa la crescita del tasso di occupazione a un ritmo analogo a quello dell'anno precedente (+0,7 punti). Cinque province si collocano nella fascia con il tasso di disoccupazione più alto, tra il 22,6 e il 29 per cento (Trapani, Agrigento, Enna e Messina), le altre quattro nella fascia tra il 16,1 e il 22,5 per cento.