Champions League, la risposta di Montella alle critiche: umiliato l'ex Special One!

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Clamoroso a Old Trafford. Una delusione fortissima e inaspettata per la squadra di José Mourinho, che però ha meritato la sconfitta: troppo 'timido' l'atteggiamento degli inglesi, troppo tardiva la reazione nel finale, in Europa per vincere bisogna attaccare. Rispetto alla partita d'andata Mourinho effettua dei cambi, in difesa Lindelof sarà sostituito da Bailly, tornato in forma dopo il lungo stop; a centrocampo torna titolare Fellaini, e a sostenere l'unica punta Lukaku ci saranno, Lingard-Sanchez-Rashford.

Siviglia (4-2-3-1): Sergio Rico; Mercado, Kjaer, Lenglet, Escudero; N'Zonzi, Banega; Sarabia, Vazquez, Correa; Muriel. La compagine andalusa si è fatta preferire all'andata, ma è andata a sbattere contro il muro eretto da De Gea e si è dovuta accontentare dello 0-0, un risultato che impone comunque al Manchester di andare a caccia della vittoria, perché un pareggio con gol qualificherebbe i ragazzi allenati da Vincenzo Montella. Gli andalusi sono messi benissimo in campo, fanno possesso palla e pressano alto i difensori dei Red Devils, che faticano a iniziare l'azione dal basso e vengono aiutati poco dai sue esterni, Young e Valencia, che spingono molto meno del solito.

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1) De Gea; Valencia (76′ Mata), Bailly, Smalling, Young; Fellaini (60′ Pogba), Matic; Lingard (76′ Martial), Sanchez, Rashford; Lukaku. Lo United è una squadra spenta, monotona, che crea pochissimo. Dopo un quarto d'ora Mourinho decide che è arrivato il momento di Pogba e richiama in panchina il centrocampista belga, ma la partita, come nel primo tempo, cala di ritmo e intensità e nessuno ha la palla giusta per sbloccarla.

Il Siviglia espugna l'Old Trafford con una doppietta di Ben Yedder e vola per la prima volta ai quarti di Champions, Manchester United eliminato.