Vaccini, Rezza (Iss): "Decreto funziona, superata soglia del 95%"

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Intanto, il Codacons ha presentato denuncia contro le Asl e le scuole in 104 Procure della Repubblica: "Si stanno creando discriminazioni e trattamenti diversificati dei bambini rispetto all'obbligo vaccinale non solo da regione a regione, ma anche da comune a comune - afferma il presidente Carlo Rienzi - Ciò determina una disparità di trattamento per le famiglie a seconda del luogo di residenza, ed eccessi inaccettabili con alcune scuole che hanno chiesto ai genitori adempimenti ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legge ed enti che minacciano di far intervenire la Polizia contro le famiglie inadempienti". Parola di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, che sottolinea all'Adnkronos Salute come "i dati definitivi arriveranno entro un mese".

L'esavalente, riguardante i casi di difterite, tetano, epatite B, polio, pertosse, aveva toccato quota 93%, un valore ritenuto bassissimo.

A Milano, invece, sono quattro i bambini fino a sei anni che non sono potuti entrare negli asili nido e nelle scuole materne comunali perché non in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. Alcuni genitori si sono giustificati dicendo di non aver avuto tempo. Il dato arriva dal direttore scolastico provinciale di Cagliari, Luca Cancelliere, relativamente al sud Sardegna, città metropolitana, Sulcis Iglesiente e Medio Campidano. "Si tratta di quattro differenti casi - spiega la dirigente Elvira Tonti - due in via di risoluzione perché provocati da una semplice dimenticanza che sarà risolta già da domani".

"Alcune decine" di alunni della scuola dell'Infanzia, bambini dai tre ai sei anni, sono stati rimandati a casa dal dirigente scolastico perché privi delle autorizzazioni Asl sui vaccini.