Morto l'imprenditore Giuseppe Soffiantini: nel 1997 fu sequestrato per 237 giorni

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Aveva compiuto 83 anni lo scorso sei marzo. A rapirlo fu una banda dell'Anonima sequestri, come venivano chiamati i gruppi di criminali - spesso di origine sarda - che fecero decine di rapimenti in Italia tra gli anni Sessanta e Novanta.

Giuseppe Soffiantini venne rapito nella sua casa di Manerbio, in provincia di Brescia, il 17 giugno 1997 da una banda capeggiata da Mario Moro, un ex pastore sardo che agì con l'aiuto di diversi altri complici. La storia dell'imprenditore bresciano ostaggio però, come ricorda oggi Il Fatto Quotidiano nel dare notizia della sua morte, fu caratterizzata anche dall'uccisione di un agente dei Nocs, Samuele Donatoni, il quale si sostituì ad un emissario dei Soffiantini, su richiesta della procura di Brescia che affidò a lui il compito di consegnare il riscatto.

Brescia - È morto l'imprenditore tessile bresciano Giuseppe Soffiantini. Rimase vittima di un sequestro nel 1997 e per 237 giorni fu nelle mani dei rapitori. Per il rilascio di Giuseppe Soffiantini fu pagato un riscatto di cinque miliardi di lire, inizialmente la richiesta fu di 20 miliardi di lire, successivamente modificata. Il 25 gennaio 1998, i rapitori avevano inviato a Enrico Mentana, allora direttore del Tg5, una lettera di Soffiantini con un lembo di orecchio.

Dopo il pagamento del riscatto, Soffiantini fu liberato.