Il tecnico del Napoli, Sarri, sulla gara disputata al Meazza

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Più volte rinvii e disimpegni della retroguardia interista finiscono preda di Allan e Jorginho, favorendo quindi una superiorità territoriale dell'undici di Sarri.

Infine un retroscena su un accorgimento tattico: "Perché ho invertito Cancelo e D'Ambrosio nella ripresa?" San Siro improvvisamente si scuote e torna ad incitare i ragazzi d Spalletti, che sfiorano di nuovo il vantaggio con un cross velenoso di Candreva dalla destra che Koulibaly per poco non devia alle spalle di Reina. La corsa scudetto tra Napoli e Juve si infiamma proprio a cavallo tra la 27/a e 28/a giornata di campionato, due turni che hanno visto gli azzurri rallentare l'andatura consentendo alla corazzata di Allegri il sorpasso ancora prima della gara contro l'Atalanta che verrà recuperata mercoledì. Inizia la girandola dei cambi, con Spalletti che inserisce Eder al posto di un anonimo Rafinha e Borja Valero per Candreva. Hamsik è stato sostituito da Zielinski. Alla domanda di una giornalista di un'emittente privata che chiedeva se era da considerarsi svanito il sogno, ha risposto così: "Sei una donna carina e per questo non ti mando a fare in". Non la pensa così Spalletti che secco replica: "E' il suo pensiero, il mio è quello che ho appena detto". Ma segnare all'ultimo istante significa che la squadra ci crede, come ha dimostrato da parte sua anche il Milan, che ha ridato vita alle sue speranze con un colpo di testa di Silva, che resta ancora un oggetto misterioso, perché un gol non può cancellare i dubbi che sino ad oggi ha generato. L'intenzione era quella di dare a Danilo la marcatura di Insigne liberando Cancelo a sinistra per spingerlo e sottrarlo alla qualità dell'attaccante del Napoli.

"Abbiamo fatto una buona partita, rispondendo bene alla sconfitta con la Roma". Non abbiamo concesso niente ad una squadra forte, probabilmente l'attenzione difensiva ci è costata qualcosa in chiave offensiva, mentre nel secondo tempo abbiamo attaccato di più ed abbiamo sbagliato due rigori in movimento. Per l'Inter il pareggio contro il Napoli sa di conferma di un ridimensionamento totale, da accettare e con cui convivere. Da quel punto di vista lì se la Juventus le vince tutte bisogna solamente applaudire, ma noi non siamo la squadra più ricca d'Italia e abbiamo l'obbligo di cercare di fare il nostro meglio. Infine sull'errore di Insigne sotto porta. Poi è chiaro che è stata una buona prestazione, ma se vado a confrontare le giocate nostre e quelle del Napoli mi viene da dire che loro hanno qualità. A disp.: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Ranocchia, Vecino.