Franca Leosini, le citazioni colte e la sgradevole spettacolarizzazione del carnefice

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Franca Leosini, Storie Maledette: enorme successo per la prima parte dell'intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

Inoltre, più volte si cerca di far riferimento all'aspetto fisico di Sabrina ("in carne"), contrapponendolo al "gambo di sedano" di Sarah Scazzi, oppure alle dicerie di paese, con i pettegolezzi di Avetrana e con il fatto che Ivano Russo ne fosse contrariato. Per la prima volta le due donne hanno raccontato la loro versione dei fatti in merito al delitto.

Il problema della volgaritàDel resto, che la giornalista napoletana non sia esattamente una campionessa di bon ton non lo si scopre ora: già nel luglio del 2016 l'aveva dimostrato scavando nella vita sentimentale di Rudy Guede (anche lui, condannato in via definitiva per l'omicidio di Meredith Kercher a Perugia), chiedendogli se "acchiappava o no?" A parlare è stata principalmente Sabrina Misseri, la cugina di Sarah.

Poi continua: "Non aveva un'alta autostima e la portavo con i miei amici perché si lasciasse un po' andare". Sabrina parlando con affetto della piccola Sarah ha raccontato come entrambe hanno sofferto di bullismo: "Io in passato ho sofferto di bullismo e anche Sarah. Entrambe nel periodo delle scuole medie venivamo prese in giro". Ritorna il racconto relativo ai messaggi che sono stati scambiati con Sarah e l'amica Mariangela.

Amori non corrisposti, gelosie, bugie e tanta omertà: ingredienti che Franca Leosini, regina del giallo, sa destreggiare con grande maestria.

Non c'è dubbio che Storie Maledette abbia assunto, negli ultimi anni, i caratteri di un programma in cui il personaggio alla conduzione rischia di essere prevaricante rispetto alle vicende e ai protagonisti stessi delle storie maledette raccontate. Mi allontanai un poco, ma rimanendo comunque presente. "La piccola era molto legata a noi, voleva farsi adottare e portava una mia foto nella borsa dicendo che si trattava di sua madre". Domenica sera la replica, con l'insistente richiesta di dettagli sulla "notte interrotta" fra Sabrina e Ivano, la riproposizione di uno spezzone del processo con le imbarazzanti domande sull'eventuale penetrazione, le involute perifrasi su "l'incauto giovanotto" che "frenando i suoi ardori lombari s'inforcava le mutande" (in parole povere, interrompe il rapporto sessuale), che in poche decine di minuti hanno buttato alle ortiche decenni di battaglie femministe per conquistare la parità fra i sessi (anche) sotto alle lenzuola.

Il miracolo televisivo di Franca Leosini inizia alle 21 e 25 spaccate, "Franca è l'unica a iniziare puntuale" scrivono i "leosiners" su Facebook e Twitter come se la loro giornata ruotasse attorno a lei, giornalista indomita dal linguaggio forbito, ispettrice attenta delle sfumature umane.