Europa League, turnover moderato per la Lazio in vista di Cagliari

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Nella ripresa gli ospiti passano grazie al gol di Tsygankov che batte Strakosha con un colpo di tacco.

Moraes 7 - Gli bastano pochi minuti per gelare l'Olimpico con una traiettoria che sorprende Strakosha. Ma ora il caso è rientrato e 'Pipe' è tornato a brillare con la Lazio, spegnendo (forse) ogni indiscrezione che lo ha coinvolto. Nel primo tempo nessun problema per il direttore di gara che gestisce la gara con normale amministratore senza grandi sbagli. Il prolungato possesso palla biancoceleste non produce troppi pericoli, mentre la Dinamo si affida alle sponde di Besiedin e alla velocità dei due esterni Tsygankov e Morozyuk in ripartenza. Gli ucraini mettono in mostra un'intraprendenza prima rimasta negli spogliatoi. Stasera abbiamo sbagliato sullo 0-1, dovevamo stare più attenti, ma nel primo tempo la squadra mi era piaciuta. Prova da subito a mettere in difficoltà l'Arsenal accelerando ma sul più bello è vittima della frenesia, tanto che l'allenatore calabrese, che di solito predica veemenza, deve chiedere ai suoi più calma. Sul 2-2 hanno trovato un eurogol, ma accorciando prima su Moraes avremmo potuto evitarlo. La reazione della Lazio è praticamente immediata, Felipe Anderson trova in area Immobile che con un preciso diagonale rasoterra trova il pareggio.

La Lazio pensa anche al Cagliari. I rossoneri sono apparsi confusi in fase di costruzione e convulsi negli ultimi venticinque metri, non riuscendo a scardinare una difesa che pure non brilla per solidità (in Premier ha subito 41 gol in 29 partite finora).

Però, come un fulmine a ciel sereno, arriva il pareggio ospite, con una bordata da fuori di Moraes (2-2). Non ne ha bisogno Wenger, serafico anche nei primi 5′, un assedio del Milan che colleziona tre corner, sfiora il gol con Bonaventura e il rigore con Calhanoglu, che salta Ospina anziché cercare il contatto con il portiere in uscita.

"Peccato per il palo di Immobile, con il 3-2 sarebbe stata un'altra partita al ritorno". Se i giocatori offensivi si sacrificano si può anche osare con un difensore meno ma dipende dalle situazioni e dalle partite.