Vaccini, il 10 marzo nessun bambino espulso da scuola o sanzionato

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E' quanto riferisce la Regione con una nota. Questi genitori dovranno esibire a scuola il certificato vaccinale o la lettera con l'appuntamento rilasciati dall'Ausl.

Fra gli adempimenti rientrano la trasmissione degli elenchi con gli iscritti (bambini compresi fra 0 e 16 anni) in regola con le vaccinazioni, dalle istituzioni scolastiche alle Aziende sanitarie territorialmente competenti, e la restituzione degli stessi dalle Aziende sanitarie alle scuole dopo averli completati con l'indicazione dei soggetti che risultano in regola o meno con gli obblighi vaccinali. È quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento Salute della Regione Puglia aggiornati al 28 febbraio scorso: dei 200mila piccoli circa il 95% ha fatto il vaccino esavalente e, quindi, è in regola.

Regioni con procedura semplificata. Uno dei nostri obiettivi era quello di agevolare le famiglie di fronte a questa novità; lo abbiamo fatto, con un'azione costante di informazione, ma anche di snellimento burocratico. Così, almeno, la circolare è stata letta in Regione.

"Adesso andiamo avanti con il percorso di recupero messo in campo dalle Aziende sanitarie per i bambini e ragazzi non in regola, che sta funzionando a pieno regime".

Vaccini obbligatori: l'aumento della copertura vaccinale a seguito dell'applicazione del controverso decreto legge Lorenzin è proporzionale al crescere della confusione, in Piemonte e non solo. "Ma quale quota di prenotati ci sia da qui a dopo il 10 marzo ad oggi non riusciamo a dirlo In ogni caso - conclude - il tasso vaccinale è molto alto e proteggerà anche chi non lo è". "All'Ufficio scolastico regionale, invece, chiedo che lunedì nessun bambino venga escluso da nidi o materne". Rischiano l'espulsione dalla scuola materna.

Le scuole, entro martedì 20 marzo, invieranno quindi una comunicazione alle famiglie inadempienti, invitandole a mettersi in regola entro altri 10 giorni dalla ricezione. "Entro una tale data, fissata per il 10 di marzo, le famiglie avrebbero dovuto consegnare alle scuole i certificati vaccinali, pena l'esclusione del bimbo non in regola". Serve un consenso capillare, consapevole e informato.

Alla Asl la segnalazione dalle scuole Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni), si legge in una nota della Regione, la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. "Questa convocazione l'hanno ricevuta tutti?".