Pochettino non si da pace: abbiamo dominato, ma passa la Juve

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Dopo una conclusione di Dele Alli da fuori area, neutralizzata dal numero uno bianconero, è ancora il coreano ad andare vicinissimo al gol con un sinistro a incrociare che lambisce il palo. La Juve si sveglia nel secondo tempo, confezionando due gol in tre minuti con la coppia Higuain-Dybala: gli argentini spaccano letteralmente la partita in tre minuti prima con il pipita al 19′ e poi con la Joya al 22′ rimasti entrambi in ombra fino a quel momento.

La ripresa ha tutto un altro copione: Allegri mischia le carte e toglie Barzagli e Matuidi (brutta prova la sua) per Lichtsteiner e Asamoah.

E' infatti dai piedi dello svizzero che giunge la risposta di Higuain alla rete di Son: suo il cross, poi la deviazione decisiva di testa da parte di Khedira per l'argentino che insacca. Ma al 38′ Buffon deve arrendersi: azione corale del Tottenham, Barzagli in scivolata sventa, ma l'azione prosegue e il pallone arriva a Son, che con una traiettoria beffarda infila in rete. 1-0. Colpevole in 2 dei 3 gol subiti nel corso delle due partite, sembra essere parecchio lontano dalla forma ottimale vista negli anni passati. La Juve però regge bene l'urto e non rischia quasi nulla fino al secondo minuto di recupero, quando un colpo di testa di Kane supera Buffon, ma sbatte sul palo.

La Juventus e il Man.City passano ai quarti di Champions League. La squadra di Massimiliano Allegri ha il merito di non abbassare il baricentro sotto la pressione avversaria nelle battute iniziali, ma concede il comando delle operazioni agli Spurs, che giocano a ritmi elevatissimi.

Ammoniti: Vertonghen, Dembele, Alex Sandro, Pjanic, Benatia e Chiellini per gioco scorretto, Alli per gioco pericoloso. Trovare un pò più di intraprendenza e carisma nella costruzione del gioco sarà fondamentale per i prossimi incontri in Champions, dove ci saranno squadre molto più forti e vere contendenti al titolo di campione d'Europa. La Juve vola ai quarti.

TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dier (74′ Lamela), Dembele; Eriksen, Alli (86′ Llorente), Son; Kane. A disp.: Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas.

La Juventus si presenta al match con diverse defezioni, soprattutto nel reparto offensivo; in porta, Allegri scioglie il consueto dubbio schierando Buffon, mentre in difesa privilegia l'esperienza di Barzagli, schierato come terzino, alla spinta di Lichtsteiner, completando il quartetto difensivo con Benatia, Chiellini ed Alex Sandro.